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22 Luglio 2026

Controlli antidoping notturni al Tour de France: perché Pogacar e Vingegaard sono stati svegliati nel cuore della notte

Al Tour de France 2026, Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard sono stati sottoposti a controlli antidoping notturni, scatenando polemiche tra i corridori. Scopri perché e cosa dicono le regole.

Controlli antidoping notturni al Tour de France: perché Pogacar e Vingegaard sono stati svegliati nel cuore della notte

Il Tour de France 2026 ha vissuto una notte agitata, con i protagonisti Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard svegliati nel cuore della notte per controlli antidoping. Questi eventi hanno scatenato un dibattito acceso tra i corridori e gli addetti ai lavori, mettendo in discussione le modalità e i tempi dei test antidoping.

Pogacar, la maglia gialla, è stato svegliato alle 5 del mattino, mentre Vingegaard, suo grande rivale, è stato disturbato alle 2 di notte. La situazione è diventata ancora più complessa quando Vingegaard è caduto durante la gara successiva, subendo una frattura della clavicola che lo ha costretto al ritiro. La coincidenza tra il controllo notturno e l’incidente ha alimentato ulteriori domande e polemiche.

Le regole dei controlli antidoping notturni

I controlli antidoping sono gestiti dall’International Testing Agency (ITA) un’organizzazione indipendente che impiega oltre 40 funzionari. L’ITA utilizza un mix di test di routine e a sorpresa, con un lavoro di intelligence che aiuta a definire la strategia. I test di routine includono quelli quotidiani per la maglia gialla e il vincitore di tappa, mentre i controlli a sorpresa sono effettuati anche nella fase di avvicinamento al Tour.

In Francia, un decreto del 2016 permette controlli tra le 23 e le 6 del mattino, ma solo in casi specifici. Secondo il Codice dello Sport, questi controlli notturni sono ammessi se ci sono gravi e concordanti sospetti di violazione delle regole antidoping o un rischio di scomparsa delle prove. Ad esempio, se un atleta potesse utilizzare sostanze che si smaltiscono rapidamente, sfruttando una fascia oraria non usuale per gli ispettori.

Le reazioni dei corridori

Le reazioni dei corridori ai controlli notturni sono state molto critiche. Pogacar ha dichiarato: ‘Ho dormito solo quattro ore. Di solito i controlli avvengono la mattina presto, stavolta hanno anticipato ulteriormente’. Anche Remco Evenepoel, terzo in classifica, ha espresso il suo sconcerto: ‘Mi sembra molto strano, perché secondo le regole non è consentito. Se fosse davvero così, sarebbe scandaloso’.

Matteo Jorgenson, compagno di squadra di Vingegaard, ha aggiunto: ‘È una totale mancanza di rispetto nei confronti dei corridori. Stiamo puntando molto sul recupero, soprattutto tra due delle tappe di montagna più dure’. Le squadre dei due protagonisti, la UAE di Pogacar e la Visma di Vingegaard, non hanno gradito questi controlli notturni, considerandoli un’ulteriore pressione in una competizione già estremamente impegnativa.

Le procedure e le autorizzazioni

Le procedure dei controlli antidoping sono regolate dal Codice Mondiale della Wada che stabilisce che un atleta può essere sottoposto a test in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo purché ci siano valide motivazioni. In Francia, per i controlli notturni, è necessaria l’autorizzazione di un’autorità giudiziaria, che deve valutare la presenza di sospetti gravi e fondati.

La lettera notificata a Vingegaard ribadisce che i controlli possono avvenire in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo ma non fa riferimento a sospetti specifici. Questo ha alimentato ulteriori dubbi e polemiche tra i corridori, che considerano questi controlli notturni un’ulteriore fonte di stress e pressione.

Le reazioni dei corridori e le regole che li governano continuano a essere al centro dell’attenzione, mentre la competizione prosegue con tutte le sue sfide e imprevisti.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.