Michelle Gisin, la bi campionessa olimpica di sci alpino, sta affrontando un percorso di riabilitazione lungo e complesso dopo l’incidente occorso l’11 dicembre a St. Moritz. A otto mesi dall’incidente, la campionessa svizzera ha fatto il punto sulla sua situazione, parlando delle sfide che sta affrontando e delle sue speranze per il futuro.
L’incidente, avvenuto durante la seconda prova dell’opening di velocità a Sankt Moritz, ha causato gravi lesioni al ginocchio sinistro, al polso destro e alla cervicale, mettendo a rischio persino la sua capacità di camminare. Nonostante i progressi fatti, il ritorno alle gare sembra ancora lontano, e la possibilità di partecipare ai Mondiali di Crans-Montana nel 2027 appare complicata.
Il percorso di riabilitazione di Michelle Gisin
In un’intervista a SRF Sport Michelle Gisin ha aggiornato sul suo stato di salute e sul lavoro di riabilitazione che sta svolgendo. Dopo un timido ritorno sulla neve nella sua Engelberg la scorsa primavera, la campionessa sta ora lavorando sulla forza fisica, sollevando 40-50 kg di squat, un risultato che rappresenta una sfida enorme per lei.
“Posso iniziare a chiamarlo allenamento”, ha dichiarato Gisin, spiegando che prima era più che altro fisioterapia. “La mia coordinazione è ad un livello molto buono”, ha aggiunto, mostrando una sorprendente resilienza nonostante le difficoltà.
Le sfide future e le speranze per il rientro
Tuttavia, il ritorno agli allenamenti veri e propri sulla neve è ancora lontano. “I miei colleghi vanno in Sudamerica, al momento è tutto molto lontano”, ha detto Gisin, che sta affrontando un’alternanza di pensieri positivi e negativi. “In certi momenti, mi dico che non posso fare nulla”, ha ammesso, mostrando la complessità del suo percorso.
Nonostante le difficoltà, Michelle Gisin non vuole concludere la sua carriera senza averci almeno provato. “Non voglio concludere la mia carriera sul lettino del fisioterapista”, ha dichiarato, mostrando una forte determinazione. L’opzione più verosimile è quella di tentare il rientro per la stagione 2027/28, ma tutto dipenderà da come si sentirà nell’autunno che arriverà.
Il confronto con Lara Gut-Behrami
Michelle Gisin e Lara Gut-Behrami hanno iniziato le loro carriere in Coppa del Mondo nello stesso gigante di Lienz il 28 dicembre 2007. Entrambe hanno avuto carriere straordinarie, con due coppe generali a testa e numerosi successi internazionali. Tuttavia, i loro percorsi sono stati diversi, con Gisin che ha scoperto la polivalenza molti anni dopo rispetto a Gut-Behrami.
Gut-Behrami ha annunciato il suo ritiro, mentre Gisin sta lottando per tornare alle gare. Entrambe hanno avuto infortuni gravi durante le loro carriere, ma la determinazione di Gisin a tornare in pista è un esempio di resilienza e passione per lo sport.
Se Federica Brignone riuscirà a disputare per intero la stagione 2026/27, che culminerà con i Mondiali di Crans-Montana, è ancora da vedere. Ma una cosa è certa: la storia di Michelle Gisin è un esempio di forza e determinazione che ispira molti appassionati di sci alpino.



