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27 Agosto 2026

Gen4: la rivoluzione delle monoposto elettriche in Formula E

La Gen4 porta la Formula E a velocità e complessità tecniche inedite: dalla trazione integrale ai materiali riciclabili, un salto verso la maturità tecnologica

Gen4: la rivoluzione delle monoposto elettriche in Formula E

La presentazione ufficiale della nuova Gen4 avvenuta a Le Castellet ha segnato un punto di svolta per la categoria. Questa vettura non è solo un incremento di potenza: è un progetto che reinterpreta la relazione tra performance, controllo elettronico e sostenibilità. Sullo sfondo della stagione 2026/27, la Gen4 promette di portare su strada concetti sviluppati in pista e di cambiare la percezione del pubblico su cosa significhi emozione nel motorsport elettrico.

Chi ha provato la macchina parla di una sensazione che avvicina la Formula E alle monoposto di riferimento del passato, grazie a numeri che parlano chiaro: velocità di punta oltre i 335 km/h, accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 1,8 secondi e da 0 a 200 km/h in circa 4,4 secondi. Questi dati definiscono un nuovo standard e spostano l’asticella delle aspettative sia per i team sia per gli spettatori.

Prestazioni e assetto: cosa cambia in pista

La Gen4 aumenta la potenza in configurazione gara fino a 450 kW, con picchi fino a 600 kW in modalità Attack Mode o in fase di qualifica, trasformando la dinamica di accelerazione e rettilineo. Inoltre, per la prima volta la vettura monta una trazione integrale permanente, elemento che modifica profondamente i concetti di aderenza e gestione della coppia. I team dovranno ricalibrare assetti e strategie: la stessa aerodinamica sarà modulabile tra carico alto e basso per adattarsi ai diversi tracciati cittadini.

Torque vectoring e controllo elettronico

Un aspetto centrale della rivoluzione è il torque vectoring, ossia la gestione dinamica della distribuzione della coppia tra assi. Questo sistema diventa uno strumento chiave per la guidabilità e le prestazioni: combinato con sistemi come ABS e setup meccanici più personalizzabili, offre ai team possibilità di intervento prima impensabili nella serie.

La complessità tecnica come nuova sfida per i team

La Gen4 non è solo un salto prestazionale: è una provocazione ingegneristica. I gruppi tecnici troveranno molteplici variabili su cui lavorare, dalla mappatura della potenza alle strategie di recupero energia. Il risultato in pista è promettente: si attende una netta riduzione dei tempi sul giro, fino a diversi secondi su circuiti urbani, e sorpassi più evidenti rispetto alle generazioni precedenti. Per i piloti, la disponibilità immediata di coppia e la mancanza di ritardi percepibili ridefiniscono il comportamento in uscita di curva e sulle accelerazioni intermedie.

Impatto sulla spettacolarità

Dal punto di vista dello spettacolo, la combinazione di velocità più alte e maggiore programmabilità dei sistemi elettronici promette gare più combattute. La Gen4 mira a diventare non solo laboratorio tecnologico ma anche attrazione per un pubblico più vasto: la categoria è già tra le principali del motorsport moderno e punta a consolidare questa posizione con vetture in grado di competere sul piano sensoriale con altri top series.

Sostenibilità e trasferimento tecnologico

Accanto alle prestazioni, la sostenibilità è un pilastro del progetto Gen4. La vettura è progettata per essere completamente riciclabile, con almeno il 20% di materiali riciclati nei componenti principali e pneumatici composti per il 65% da materiali naturali o riciclati. La batteria, inoltre, elimina l’uso delle terre rare, riducendo l’impatto della filiera produttiva. Queste scelte non sono solo simboliche: servono a dimostrare che alte performance e ridotto impatto ambientale possono coesistere.

Dalla pista all’auto di tutti i giorni

La Formula E ha da sempre puntato al trasferimento tecnologico verso il settore automotive. Sistemi di ricarica ad alta potenza, motori ad alta efficienza e gestione avanzata dell’energia sono pensati per avere ricadute su vetture stradali. I costruttori coinvolti nel campionato considerano la categoria un banco di prova fondamentale: gli sviluppi che nascono in pista possono anticipare soluzioni applicabili su larga scala, migliorando autonomia, ricarica e sostenibilità dei futuri modelli.

Posizionamento e futuro del campionato

Con la Gen4 la Formula E prova a completare la transizione da serie sperimentale a piattaforma tecnologica matura e spettacolare. L’interesse commerciale e mediatico cresce: si parla di trattative per riportare un E-Prix in Italia nelle stagioni successive e la leadership del campionato monitora costantemente l’audience globale. Il risultato atteso è una categoria che non rincorre la Formula 1 ma che definisce un proprio ruolo da protagonista del motorsport elettrico.

In sintesi, la Gen4 rappresenta un cambio di scala: più potenza, più controllo e più attenzione alla sostenibilità. Per piloti, team e spettatori si apre una nuova fase in cui l’elettrico non è solo alternativa, ma protagonista indiscusso di un futuro dalle prestazioni sempre più ambiziose.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.