La Formula 1 riprende la stagione negli Stati Uniti con il Gran Premio di Miami, un appuntamento che si corre su un circuito cittadino costruito attorno all’Hard Rock Stadium. Dopo la sospensione dovuta alla cancellazione dei Gran Premi in Medio Oriente, il calendario riparte con un sprint weekend che mette in programma sessioni condensate e la sprint race come fulcro dell’azione.
Questo articolo mette insieme il programma televisivo, le indicazioni tecniche sulle gomme e le principali incognite da seguire in pista.
Il tracciato, noto anche come Miami International Autodrome, è caratterizzato da 19 curve, tre rettilinei e una lunghezza di 5,412 km percorsa per 57 giri in gara.
L’asfalto, rinnovato nel 2026, tende ad aumentare l’aderenza con il passare delle sessioni e ha dimostrato in passato una rapida capacità di asciugatura, elemento che può condizionare scelte strategiche soprattutto in caso di pioggia intermittente.
Orari tv e dirette
Per seguire il weekend è importante conoscere il palinsesto: venerdì 1 maggio le prove libere 1 sono in programma alle ore 18:00 su Sky Sport F1 e NOW, mentre le qualifiche Sprint partiranno alle 22:30 sugli stessi canali. Sabato 2 maggio la sprint race (diretta) è alle 18:00 su Sky Sport F1, NOW e TV8, con le qualifiche tradizionali alle 22:00. Domenica 3 maggio la gara serale è trasmessa in diretta alle 22:00 su Sky Sport F1 e NOW, con una differita alle 23:30 su TV8. Queste finestre sono utili per programmare la visione in streaming o su canale gratuito.
Gomme, degrado e strategie previste
Pirelli ha portato per Miami le tre mescole più morbide della gamma: C3, C4 e C5. La scelta rispecchia la natura del circuito, dove il degrado degli pneumatici è tradizionalmente contenuto grazie alla bassa rugosità dell’asfalto. Di conseguenza i team sono propensi a una strategia con una sola sosta in gara, allungando gli stint per sfruttare la stabilità delle mescole e la finestra di pit relativamente favorevole.
Fattori che possono cambiare i piani
Nonostante la tendenza alla one-stop, vanno considerati gli scenari che possono stravolgere le strategie: le neutralizzazioni sono frequenti sui tracciati cittadini e possono aprire opportunità di pit anticipati; il meteo variabile, grazie alla rapidità di asciugatura del manto, può generare passaggi rapidi da intermedie a slick come visto nelle passate edizioni; infine, errori nelle zone strette del circuito possono costringere i piloti a corse di rimonta o soste non previste.
Gerarchie in pista e possibili protagonisti
Al vertice del campionato figura Kimi Antonelli con la Mercedes, davanti al compagno Russell, rendendo la scuderia tedesca il riferimento da battere. Dietro la leadership la lotta è aperta: la Ferrari mostra costanza, la McLaren è in crescita dopo il podio di Oscar Piastri nell’ultimo GP e potrebbe presentare aggiornamenti sulla MCL 40, mentre la Red Bull finora non ha espresso il suo potenziale ideale nella stagione. I nomi da seguire includono anche Oscar Piastri, Lando Norris, Max Verstappen, Charles Leclerc e Sergio Perez.
Memorie delle edizioni precedenti
Delle quattro edizioni disputate fino ad oggi sul circuito attorno allo stadio dei Dolphins, Max Verstappen si è imposto in due occasioni. I due successi rimanenti sono andati ai piloti McLaren: la prima vittoria di Lando Norris nel 2026 e il trionfo del suo compagno nel 2026. Nonostante i risultati di gara, i piloti Papaya non hanno mai conquistato la pole in questo evento; le pole restano principalmente di Verstappen, con le altre firmate da Charles Leclerc e Sergio Perez.
Il contorno del weekend: eventi e supporti
Il fine settimana di Miami ospita anche diverse serie di supporto che condividono lo stesso fornitore di pneumatici: la Formula 2 (con il secondo round ricollocato in Florida), il McLaren Trophy North America e la Porsche Carrera Cup North America, quest’ultima rifornita da Pirelli con le P Zero DHG. Inoltre, il programma Pirelli Hot Laps permetterà a ospiti e VIP di vivere giri ad alta velocità a bordo di supercar messe a disposizione da costruttori come Alpine, Aston Martin, Audi, Ferrari, Ford, McLaren e Mercedes AMG.
In chiusura, il Gran Premio di Miami si conferma un mix di spettacolo cittadino e scelte tecniche precise: il formato sprint, le mescole morbide e la possibile incidenza del meteo rendono il weekend imprevedibile, mentre i tifosi possono pianificare la visione grazie agli orari ufficiali indicati per Sky Sport F1, NOW e TV8. Tenere d’occhio gli aggiornamenti delle squadre nelle libere potrebbe rivelare chi avrà il vantaggio strategico in vista della gara serale di domenica.