Un percorso solido verso la finale
Felix Auger-Aliassime sta dimostrando di essere tornato in grande forma nel torneo ATP 250 di Montpellier. Dopo aver superato Jesper de Jong con un punteggio di 6-4, 7-6(4), il canadese ha raggiunto la sua seconda finale ATP del 2025, segnando un importante traguardo nella sua carriera. Questo è un momento significativo per Auger-Aliassime, che non disputava una finale indoor dal torneo di Basilea nel 2022, dove aveva trionfato in quattro occasioni. La sua prestazione nei momenti di pressione è stata notevole, riuscendo a recuperare da un break di svantaggio nel secondo set e salvando due set point, il che dimostra la sua resilienza e determinazione.
Il ritorno dopo l’infortunio
Dopo aver affrontato un infortunio alla schiena che lo ha costretto a saltare il Rolex Paris Masters, Auger-Aliassime ha iniziato l’anno con rinnovato vigore. Il ventiquattrenne ha già conquistato il suo sesto titolo ATP all’Adelaide International a gennaio e ha un record di 9- prima della finale di Montpellier. La semifinale contro De Jong ha messo in luce la sua capacità di mantenere la calma nei momenti cruciali, nonostante un secondo set caratterizzato da errori. La sua capacità di rispondere con determinazione nel tie-break ha assicurato la vittoria in due set, un risultato che lo rende soddisfatto.
La sorpresa Kovacevic
Nella finale di domenica, Auger-Aliassime affronterà il qualificato Aleksandar Kovacevic, che ha sorpreso tutti con una vittoria sulla prima testa di serie e numero 10 del mondo, Andrey Rublev, con il punteggio di 7-5, 6-4. Kovacevic ha mostrato una notevole profondità di colpi e una grande determinazione, irritando costantemente il suo avversario. La sua prestazione coraggiosa nel primo confronto con Rublev ha dimostrato che è pronto a competere ai massimi livelli. Con questa vittoria, Kovacevic è salito al numero 75 del ranking ATP Live, avvicinandosi al suo best ranking. La finale promette di essere un incontro avvincente, con entrambi i giocatori desiderosi di conquistare il titolo.