Novak Djokovic ha mandato un messaggio chiaro a tutti i partecipanti di Wimbledon 2026. Dopo un esordio complicato, il serbo ha ritrovato la sua migliore forma, dominando Stefanos Tsitsipas con un netto punteggio di 6-3 6-4 6-2. La partita, giocata sul prestigioso Centre Court ha mostrato un Djokovic in grande forma, pronto a competere per il titolo.
Il match ha visto Djokovic prendere il controllo fin dall’inizio, strappando il servizio a Tsitsipas e mantenendo una pressione costante. Il greco, numero 87 del mondo, ha faticato a tenere il ritmo del serbo, che ha mostrato una precisione e una lucidità impressionanti. Con un rendimento del 74% sulle prime di servizio e solo 7 errori non forzati, Djokovic ha dimostrato di essere in ottima forma.
Un inizio deciso e una pressione costante
Djokovic ha iniziato la partita con un’intenzione chiara: evitare che il match si allungasse. Ha subito messo pressione a Tsitsipas, strappandogli il servizio in avvio e salvando tre palle break nel game successivo. In appena 17 minuti si è ritrovato avanti 4-1, indirizzando subito il primo set. Tsitsipas ha provato a restare in scia grazie al servizio, ma Djokovic non gli ha concesso spazio.
Il primo set è scivolato nelle mani di Djokovic, che ha chiuso 6-3 mostrando probabilmente il suo miglior tennis da tempo. Nel secondo parziale, Tsitsipas è riuscito a entrare un po’ di più nella partita, servendo meglio e approfittando di qualche piccola incertezza del serbo. Tuttavia, sul 4-4, Djokovic ha commesso due errori non forzati, permettendo al greco di prendere il vantaggio. Ma il serbo ha reagito immediatamente, alzando la pressione e trovando il break nel momento perfetto, prima di chiudere il secondo set 6-4.
Il controllo totale e la vittoria netta
Da lì in poi, il match ha preso una direzione definitiva. Djokovic è entrato in modalità controllo totale: servizio solido, grande attenzione negli scambi, capacità di mettere sempre una palla in più e di togliere fiducia all’avversario punto dopo punto. Tsitsipas ha provato a rimanere aggrappato alla partita, ma il serbo gli è entrato progressivamente nella testa.
Il break subito nel terzo set ha tolto ulteriore energia al greco, che non è mai riuscito a dare l’impressione di poter davvero guardare Djokovic negli occhi. Nole, invece, non si è accontentato. Con il vantaggio da gestire e la volontà di non restare in campo più del necessario, ha continuato a spingere. Un lob perfettamente calibrato gli ha consegnato un altro break e ha chiuso definitivamente ogni discorso.
Il 6-3 6-4 6-2 finale racconta una partita a senso unico. Djokovic ha ritrovato ritmo, lucidità e autorità dopo le difficoltà dell’esordio, lanciando un segnale importante al tabellone. Tsitsipas, al contrario, esce da Wimbledon con molte domande e poche certezze.
Il prossimo avversario e le prospettive
Al terzo turno, Djokovic affronterà Arthur Rinderknech, con la sensazione di avere già alzato sensibilmente il proprio livello. Wimbledon è ancora lungo, ma il serbo ha ricordato a tutti che, sull’erba del Centre Court, il suo tennis può essere ancora tremendamente incisivo. Con questa vittoria, Djokovic ha dimostrato di essere uno dei principali candidati alla vittoria del torneo, e il resto del tabellone dovrà fare i conti con la sua forma smagliante.



