Novak Djokovic ha battuto Stefanos Tsitsipas sul Centre Court di Wimbledon 2026 in tre set (6-3 6-4 6-2), centrando il terzo turno del torneo londinese dopo il passaggio d’esordio contro Wu Yibing. L’aggiornamento arriva a seguito del netto successo sul greco, che ha fatto seguito alla prima uscita più combattuta; ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026.
Il risultato consolida il cammino del numero sette del mondo, che ha ritrovato ritmo e precisione sull’erba dopo un primo turno laborioso. L’accesso al terzo turno, con prestazione in controllo contro Tsitsipas, rinforza le ambizioni del serbo nel tabellone di Wimbledon 2026 dove affronterà Arthur Rinderknech nel prossimo incontro.
Dal debutto sofferto con Wu Yibing alla risposta sul Centre Court
Djokovic ha iniziato il torneo con una vittoria in quattro set contro Wu Yibing (6-4, 5-7, 6-4, 6-4) in un match più duro del previsto. Dopo un primo parziale controllato, il cinese ha pareggiato i conti nel secondo set sfruttando ritmo e aggressività, costringendo il serbo a ricalibrare profondità e gestione degli scambi. L’apertura del tetto retrattile del Centre Court ha modificato le condizioni, con Djokovic che si è adattato meglio, elevando qualità al servizio e ordine in risposta. Nel quarto set Wu ha avuto tre palle consecutive per il break sullo 0-40, ma il serbo ha annullato l’assalto e ha chiuso con autorità, segnale di resilienza e tenuta mentale.
Dominio su Stefanos Tsitsipas: 6-3 6-4 6-2
Contro Stefanos Tsitsipas indicato in tabellone come numero 87 del ranking, Djokovic ha impostato la partita in chiave proattiva sin dal primo game, strappando il servizio e portandosi 4-1 in soli 17 minuti. Il primo set si è chiuso 6-3, con il serbo efficiente sulla prima di servizio e lucido nello scambio, riducendo al minimo gli errori. Nel secondo parziale il greco ha servito meglio e ha approfittato di una fase di incertezza sul 4-4; l’immediata reazione di Djokovic ha ribaltato l’inerzia con il break nel momento cruciale, fino al 6-4 che ha orientato definitivamente l’incontro.
Nella terza frazione il controllo del serbo è diventato totale: solidità in battuta, copertura del campo e capacità di “mettere una palla in più” hanno progressivamente eroso la resistenza di Tsitsipas. Un lob millimetrico ha propiziato un ulteriore break, chiudendo il set 6-2 e fissando il 6-3 6-4 6-2 finale. I dati chiave hanno confermato la differenza: 74% di prime in campo e appena 7 errori non forzati per Djokovic, numeri coerenti con l’impressione di superiorità tecnica e gestionale maturata sul campo.
Numeri, ritmo e prossimo avversario: Arthur Rinderknech
La transizione tra il debutto più complicato e il secondo turno in dominio ha mostrato la capacità di Djokovic di alzare il livello nei momenti chiave. La gestione del servizio, con alta percentuale di prime e punti rapidi, ha ridotto le opportunità di rientro per l’avversario; la pressione costante in risposta ha prodotto break nei frangenti ad alta leva. L’efficienza negli scambi prolungati e la scelta di tempi per variare con il lob o con profondità centrale hanno tolto riferimenti a Tsitsipas, che non è riuscito a creare continuità nelle poche finestre favorevoli concesse dal serbo.
Con il pass al terzo turno assicurato, il prossimo ostacolo sarà Arthur Rinderknech. L’accoppiamento arriva nel momento in cui Djokovic ha mostrato segnali concreti di crescita rispetto all’esordio, con maggiore pulizia al colpo e gestione dei turni di battuta. Il contesto del Centre Court e l’esperienza del serbo nei match al meglio dei cinque set restano fattori rilevanti, mentre il tabellone si fa più esigente. L’attenzione si sposta ora sull’equilibrio tra aggressione in risposta e tenuta nei propri turni, elementi che hanno caratterizzato la progressione dalle difficoltà iniziali alla prova di forza contro Tsitsipas.



