Il panorama tennistico maschile sta vivendo un momento insolito: la Top 100 ATP non ospita più alcun teenager. Il cambiamento si è concretizzato con il compimento dei vent’anni di Rafael Jódar, avvenuto il 17 settembre, segnando la fine di una presenza adolescenziale che non si verificava dal . Questo dato sorprende perché negli ultimi cicli le promesse giovanili – come Carlos AlcarazJannik SinnerHolger Rune e João Fonseca – avevano abituato il pubblico a vedere menti ventenni nei tornei più prestigiosi.
Chi resta sotto i vent’anni nella classifica mondiale
Il giovane più vicino a riempire il vuoto è l’italiano Federico Cinà che occupa la posizione 166. Seguono Diego Dedura (Germania), Jan Kumstát (Repubblica Ceca) e Moise Kouamé (Francia). In totale soltanto quattro giocatori sotto i vent’anni figurano tra i primi duecento, a testimonianza di una crescita fisica e tecnica sempre più richiesta per passare dal circuito giovanile a quello professionistico.
Coppa Davis: la Corea del Sud modella il campo contro l’India
Durante lo scontro di Coppa Davis tra Corea del Sud e India, il capitano indiano Rohit Rajpal ha accusato l’avversario di aver costruito una superficie “appositamente lenta” al Seoul Olympic Park per neutralizzare il potente servizio di Dhakshineswar Suresh e limitare il rimbalzo alto sfruttato da Sumit Nagal. Sebbene la federazione coreana non abbia confermato la tesi, la vicenda sottolinea come la scelta del terreno di gioco, prevista dal regolamento, possa diventare un vero e proprio strumento tattico.
L’India, priva dell’infortunato Yuki Bhambri e costretta a schierare Niki Poonacha mira a una storica qualificazione agli “Final Eight”, la prima per un Paese asiatico dal nuovo format introdotto. L’episodio fa riflettere sull’equilibrio tra sportività e strategia nella Coppa Davis moderna.
Taylor Townsend: victoriosa a New York, ma costretta a un’intervento d’urgenza
La statunitense Taylor Townsend ha vissuto un contrasto emotivo: pochi giorni dopo aver conquistato il titolo di doppio all’US Open accanto a Katerina Siniakova**, è stata operata d’urgenza. Prima di ritirarsi dal torneo di Guadalajara dove aveva superato Tatjana Maria in tre set, la giocatrice ha condiviso una foto dal letto d’ospedale, senza specificare la natura dell’intervento.
Il successo a New York ha permesso a Townsend e Siniakova di completare il Career Grand Slam in doppio: Wimbledon (2024), Australian Open (2025), Roland Garros (2026) e US Open (2026). Al momento non sono stati indicati i tempi di recupero né una data di ritorno in campo, lasciando incerta la continuazione della sua stagione vincente.
Andy Roddick lancia un monito sulla nuova Coppa Davis
L’ex numero uno del mondo, Andy Roddick ha espresso preoccupazione per l’attuale configurazione della Coppa Davis. Secondo le sue parole, le numerose modifiche recenti hanno trasformato il torneo in “un marchio” privo di reale valore. Roddick ha rimarcato la differenza tra l’atmosfera della finale del 2004 in Spagna, seguita da quasi 30 000 spettatori e le recenti manifestazioni con spogliatoi semivuoti e sedi neutre.
Per l’ex campione statunitense, la forza della vecchia formula risiedeva nell’intenso legame tra le squadre e il pubblico di casa, un elemento che il nuovo formato sembra erodere progressivamente. Le sue osservazioni riaccendono il dibattito su come preservare l’identità di una delle competizioni più antiche del tennis.



