Il 4 ottobre 2026, le luci dei campi di Pechino hanno assistito a un duello tra due dei protagonisti del circuito ATP. Nei quarti di finale del China OpenNovak Djokovic ha superato Alexander Zverev per 4-6 6-4 6-4, chiudendo il confronto in 2 ore e 34 minuti. Il risultato ha confermato l’invincibilità di Djokovic a Pechino, portandolo a una striscia di 32 vittorie consecutive, superando il precedente record di 31-0 di Nadal al Roland Garros.
Le condizioni climatiche e il loro impatto sul gioco
Il tedesco ha sottolineato che la partita si è svolta con una temperatura di appena undici gradi. “Era freddo e la palla rimbalzava poco”, ha dichiarato Zverev, spiegando la difficoltà di imporre colpi vincenti. Nonostante i tentativi di aumentare l’aggressività, le condizioni hanno limitato le possibilità di chiudere i punti con forza, obbligando entrambi gli atleti a gestire scambi più lunghi e a puntare su precisione e tattica.
Il servizio di Djokovic: la carta vincente
Zverev non ha esitato nel riconoscere l’efficacia del servizio di Djokovic. “Il suo servizio oggi si è distinto molto e lo ha aiutato a uscire da situazioni difficili, soprattutto nei secondi e nei terzi set”, ha commentato il tedesco. Le palle rapide e ben piazzate hanno messo pressione costante su Zverev, impedendogli di rompere il ritmo del campione serbo.
Il gioco da fondo di Djokovic
Il tedesco ha poi paragonato il gioco da fondo di Djokovic a quello mostrato cinque anni fa, definendolo “praticamente identico”. “Sbagliava pochissimo, la palla era molto piatta e penetrante”, ha osservato Zverev, indicando che la consistenza del colpo di base è stata decisiva per mantenere il controllo degli scambi più lunghi.
Riferimenti alla stagione di Djokovic
Nel contesto della stagione, Zverev ha collocato la prestazione di Pechino accanto alla semifinale contro Jannik Sinner agli Australian Open. “Probabilmente è stata la sua migliore partita dell’anno, oppure la seconda migliore”, ha affermato, suggerendo che l’incontro di Pechino e quello di Melbourne rappresentano i picchi di forma del serbo negli ultimi mesi.
Il rimpianto di Zverev e la prospettiva per Shanghai
Nonostante il rispetto per l’avversario, Zverev ha espresso delusione per le occasioni perse. “Ho avuto opportunità per vincere, ma non le ho sfruttate”, ha detto, evidenziando il valore di quei punti cruciali. Con il prossimo impegno al Masters 1000 di Shanghai il tedesco ha dichiarato di volere ricominciare con fiducia, sperando di migliorare il risultato e di riconquistare i fan: “Sono stati fantastici”.



