Alessandra Campedelli presenta il memoir a Occhiobello e incontra le atlete locali

Alessandra Campedelli porta in scena il memoir Io posso e si confronta con le atlete di Occhiobello su emancipazione, condizioni sportive e rapporti umani

Presentazione del libro “Io posso” a Occhiobello

Sabato 21 febbraio alle 17:30, nell’auditorium comunale di Occhiobello, l’allenatrice Alessandra Campedelli presenterà il suo libro Io posso. L’appuntamento, aperto a tutti, si inserisce in un pomeriggio dedicato al valore sociale dello sport e punta a mettere in dialogo esperienze internazionali e vita sportiva locale.

Un confronto diretto con la squadra

Durante l’incontro Campedelli dialogherà con le ragazze della prima divisione della Pallavolo Occhiobello: le atlete hanno letto il memoir nelle settimane scorse e preparato domande per approfondire i temi affrontati nel libro. Sarà un confronto vivo, fatto di testimonianze e curiosità concrete, non una semplice presentazione frontale.

Storie dal campo: Iran, Pakistan e oltre

Io posso racconta la sua esperienza di allenatrice in contesti difficili come Iran e Pakistan. Il testo non si limita alla tecnica sportiva: parla di cultura, diritti, istruzione femminile e delle condizioni materiali in cui vivono le atlete.

Emergono vicende di sacrificio, coraggio e relazioni profonde costruite attorno alla pratica sportiva—anche quando questa deve fare i conti con pressioni sociali e istituzionali.

Dal memoir alla realtà locale

L’iniziativa intende valorizzare il trasferimento di esperienze: portare nella palestra di Occhiobello spunti nati in contesti lontani per stimolare riflessioni e pratiche applicabili qui. Le domande delle giocatrici toccheranno analogie e differenze tra Iran e Pakistan, il livello dell’istruzione femminile, lo stato delle strutture sportive e le difficoltà quotidiane affrontate dalle atlete. Questo scambio vuole trasformare la conoscenza in idee concrete per il territorio.

Lo sport come strumento di crescita

Il libro descrive lo sport come leva di emancipazione e crescita collettiva. Attraverso episodi concreti, Campedelli mostra come l’attività organizzata possa offrire opportunità educative, rafforzare l’autostima e creare reti di solidarietà. Per questo motivo l’autrice sottolinea che la preparazione atletica va accompagnata da investimenti in istruzione e nella cultura del movimento: è la combinazione di allenamento, educazione e cura—anche alimentare—che forma l’atleta completo.

Formazione, academy e prospettive pratiche

Tra gli spunti del memoir ci sono progetti di academy e percorsi formativi che favoriscono mobilità sociale e competenze trasferibili oltre il campo. L’obiettivo è offrire alle ragazze esperienze strutturate, ampliare le opportunità e promuovere integrazione ed empowerment. A livello locale, queste proposte possono tradursi in iniziative concrete per la formazione e nella creazione di reti tra realtà educative e sportive.

Voci e testimonianze

Campedelli mette al centro voci autentiche: racconti di comunicazioni segrete, pressioni vissute quotidianamente, ma anche momenti di grande umanità e solidarietà. Queste storie servono a ricordare che dietro ogni atleta c’è una storia personale fatta di scelte, difficoltà e relazioni che lo sport contribuisce a tessere.

L’evento e la rassegna

La presentazione è parte della rassegna itinerante Incontri con l’autore, promossa dalla Provincia insieme alla Fondazione Aida, con il sostegno del Comune di Occhiobello. L’iniziativa è a ingresso libero: un’occasione per i cittadini di confrontarsi con temi internazionali attraverso testimonianze dirette e per la comunità sportiva di riflettere sul proprio ruolo sociale.

Obiettivi pratici e prossimi passi

L’incontro punta a trasformare riflessioni in azioni: definire priorità nella formazione, individuare interventi praticabili e avviare collaborazioni fra club, scuole e servizi del territorio. Se il dialogo funziona, potrà tradursi in progetti concreti che coinvolgano atlete, allenatori e istituzioni locali.

Partecipare

La presenza di Alessandra Campedelli offre una possibilità rara di ascolto critico ed empatico sul rapporto tra sport e società. L’appuntamento è pensato per atlete, appassionati, insegnanti e cittadini interessati a come lo sport può essere strumento di cambiamento. L’ingresso è libero: basta presentarsi in auditorium alle 17:30 per prendere parte al dibattito e alle eventuali attività collaterali.

Scritto da Elena Marchetti

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