Il Players Championship 9 si è svolto a Wigan, al Robin Park Tennis Centre, con una giornata piena di colpi di scena e prestazioni di alto livello. Al centro dell’attenzione c’è stato Chris Dobey, che ha imposto il suo ritmo lungo il tabellone fino a sollevare il trofeo, mentre altri protagonisti hanno lasciato segnali contrastanti rispetto alle rispettive stagioni.
Tra i risultati più chiacchierati c’è l’eliminazione di Luke Humphries, costretto fuori ai sedicesimi da Andrew Gilding, e la storica avanzata di Beau Greaves, prima donna a raggiungere un ProTour quarter-final nella storia della PDC. L’evento ha offerto anche momenti di pura perfezione tecnica, come il nove-darter segnato da Thomas Lovely.
La cavalcata di Chris Dobey
Chris Dobey ha costruito il successo con una serie di risultati convincenti: un 6-1 su Luke Woodhouse agli ultimi sedici, un 6-3 in quarti contro Richard Veenstra e una semi netta, 7-1, contro Andrew Gilding.
In finale ha superato Justin Hood per 8-4, portando a casa il premio di £15,000. Questo successo rappresenta il suo secondo titolo stagionale nel 2026 e, complessivamente, il suo decimo successo nella storia dei Players Championship, confermando una continuità di rendimento sul circuito.
Prestazioni e numeri che contano
Durante il torneo Dobey si è distinto per le medie elevate: la finale lo ha visto chiudere con una media di 105.28, contro la media di 102.91 del suo avversario Hood. Questi valori evidenziano non solo la capacità di chiudere le partite, ma anche una costanza nei ton-plus averages, elemento spesso decisivo nei turni a eliminazione diretta. La qualità del gioco si è vista anche nelle fasi precedenti, dove Dobey ha alternato precisione al doppio e scarti incisivi.
Gilding, Greaves e il valore delle sorprese
Andrew Gilding è stato il giocatore che ha interrotto la corsa di Luke Humphries con un 6-4 che ha sorpreso molti. Gilding ha proseguito battendo Beau Greaves per 6-3, prima di soccombere in semifinale contro Dobey. La storia più rilevante a Wigan riguarda però Greaves: la giovane atleta di 22 anni ha eliminato prima Raymond van Barneveld e poi il leader di Premier League, Jonny Clayton, diventando la prima donna a raggiungere un ProTour quarter-final nella storia della PDC, un traguardo che segna una pietra miliare per la disciplina.
Il significato delle imprese
L’avanzata di Greaves e le vittorie di Gilding sottolineano la profondità del campo e la natura imprevedibile del circuito ProTour. Performance come quelle di Greaves non sono solo risultati isolati, ma segnali di cambiamento nella competitività: la capacità di battere nomi affermati dimostra che i margini tra veterani e giovani talenti si sono assottigliati. Allo stesso modo, il successo di Gilding contro Humphries ricorda come, nel formato breve, la continuità sia spesso meno determinante della capacità di giocare con freddezza nei momenti chiave.
Momenti salienti e impatto sul circuito
Oltre alla finale e alle sorprese femminili, Wigan ha regalato anche un nove-darter siglato da Thomas Lovely in round three, un episodio di perfezione tecnica rimasto memorabile nonostante la sconfitta. Sul piano dei ranking, l’evento ha confermato la competitività di giocatori come Wessel Nijman e ha permesso a diversi protagonisti di consolidare posizioni nella classifica del Players Championship, dove ogni evento porta con sé premi e punti fondamentali per la stagione.
Per Luke Humphries la sconfitta rappresenta un altro segnale di difficoltà: quattro giorni prima Humphries aveva perso ai quarti a Brighton contro Jonny Clayton, risultato che aveva già complicato le sue ambizioni in Premier League. A Wigan non è arrivata la reazione sperata, e ora la sua stagione richiede consistenza per rientrare nelle discussioni di vertice.
Cosa resta della tappa di Wigan
In sintesi, il Players Championship 9 a Wigan è stato un mix di conferme e novità: la vittoria di Dobey ribadisce il valore dei giocatori più in forma, mentre il cammino di Greaves e il nove-darter di Lovely rappresentano episodi che arricchiscono la narrazione del circuito. La competizione ha offerto materiale tecnico e storie umane che influenzeranno il prosieguo della stagione ProTour.