Al PalaBigi la sfida tra Una Hotels reggio emilia e Vanoli Cremona si è decisa più sui ritmi e sulla solidità difensiva che sui singoli isolati. I biancorossi hanno saputo imporre subito il proprio piano di gioco e hanno limitato le soluzioni offensive della Vanoli, sfruttando anche il contributo delle rotazioni lunghe.
Il contesto è quello del turno 26 di Serie A LBA, con entrambe le squadre con ambizioni nella parte alta della classifica e occhi puntati sui prossimi impegni.
La partita è stata caratterizzata da momenti in cui la pressione difensiva degli emiliani ha trasformato possessi avversari in opportunità veloci in attacco.
L’approccio del tecnico Dimitris Priftis ha portato benefici immediati: intensità, rimbalzi offensivi e una capacità di leggere le situazioni sotto canestro che ha condizionato le scelte di coach Pierluigi Brotto. Il pubblico ha risposto presente, con circa 3664 spettatori sugli spalti, testimoni di una prova collettiva convincente.
Primo tempo: apertura e progressione del vantaggio
Fin dalle fasi iniziali si è vista una Reggio Emilia ben organizzata: il parziale del primo quarto è stato 21-11, frutto di una difesa che ha costretto Cremona a percentuali basse. In attacco spicca la regia di Troy Caupain, capace di trovare soluzioni e di scardinare la pressione avversaria, mentre sotto le plance Jaime Echenique ha sfruttato le opportunità in area. Al riposo la situazione recitava 55-37, un margine significativo che racconta di una squadra efficace sia nelle transizioni che nelle seconde opportunità grazie ai rimbalzi offensivi.
Elementi tattici del primo tempo
La chiave è stata la capacità di alternare una difesa compatta a momenti di raddoppio sul portatore di palla, forzando errori e palle perse. Reggio ha saputo anche gestire i ritmi offensivi, sfruttando il tiro da tre quando si è presentato lo spazio: contributi importanti sono arrivati da Thor e da una rotazione di guardie che hanno mantenuto alto il livello di pressione. Sul fronte Cremona, nonostante i tentativi di recupero guidati da Battle e Willis, la continuità non è stata sufficiente per rientrare davvero in partita.
La ripresa: allungo e controllo fino al terzo quarto
Nel secondo tempo il copione non è cambiato: Reggio ha continuato a martellare e la Vanoli ha sofferto la costanza difensiva. Intorno al 28′ il tabellone mostrava un netto 76-48, mentre alla fine del terzo quarto il punteggio era 80-52. Questi numeri fotografano una partita in cui gli emiliani hanno mantenuto intensità e attenzione, impedendo ogni tipo di reazione degna di nota agli ospiti. Le stoppate e alcune giocate di Echenique e Thor hanno inoltre avuto un effetto psicologico sul ritmo avversario.
Gli uomini chiave della ripresa
Oltre a Caupain (autore di 16 punti) e a Echenique (16 punti), si sono fatti vedere Williams con 9 punti e una presenza fisica che ha aperto spazi, mentre Severini ha trovato canestri importanti dalla distanza. Dalla panchina, nomi come Uglietti e Rossato hanno apportato energia difensiva e qualche soluzione offensiva puntuale. Per Cremona, le note positive sono arrivate soprattutto da Willis (15 punti) e Battle (11 punti), ma il loro sforzo non è bastato a ricucire il gap.
Contesto, impatto e possibili sviluppi
Questa prestazione conferma la crescita della Pallacanestro Reggiana dopo l’inserimento di uomini chiave e le scelte tecniche operate da staff e società: la squadra si presenta ora come una realtà solida in chiave playoff, con statistiche difensive tra le più rilevanti del campionato. Il rinnovo di Dimitris Priftis fino al 2028 suggerisce continuità progettuale, elemento che può trasformarsi in stabilità formativa e competitiva nei prossimi mesi. Per la Vanoli, le due vittorie casalinghe recenti rimangono un buon riferimento, ma la trasferta odierna ha messo in luce che ci sono ancora margini di lavoro, soprattutto nella gestione dei possessi e nella continuità difensiva.
Arbitri della partita sono stati Sahin, Pepponi e Miniati, elementi che hanno diretto un incontro a tratti fisico. La lettura dei numeri e delle rotazioni mette in evidenza come una squadra ben organizzata, con un approccio collettivo e una difesa aggressiva, possa fare la differenza in un campionato equilibrato come la Serie A LBA. Il pubblico e gli addetti ai lavori avranno preso nota: Reggio Emilia dimostra di avere gli strumenti per competere; per Cremona l’imperativo è ritrovare continuità lontano da casa.