In una serata che resterà negli annali dello sport italiano, l’Italbasket ha compiuto un’impresa straordinaria contro la Lituania, vincendo 87-84 dopo una rimonta epica. La squadra, guidata dall’allenatore ad interim Marco Ramondino, ha ribaltato un passivo di 13 punti negli ultimi minuti, dimostrando un carattere e una determinazione eccezionali.
La rimonta che ha fatto storia
La partita, giocata a Bologna, ha visto l’Italia partire male, con la Lituania che ha dominato i primi minuti grazie alla fisicità di Azuolas Tubelis e ai contributi di Ignas Sargiunas. Tuttavia, l’Italbasket non si è arresa e, grazie a una serie di giocate decisive, è riuscita a ribaltare il risultato. Nico Mannion, con 27 punti, è stato il protagonista assoluto, seguito da Stefano Tonut, che ha contribuito con 10 punti, 4 rimbalzi, 3 assist e 2 rubate.
I momenti chiave della partita
Gli ultimi cinque minuti sono stati un susseguirsi di emozioni. Con la Lituania in vantaggio di 13 punti, l’Italia ha iniziato una rimonta che ha del miracoloso. Tonut e Mannion hanno segnato due triple consecutive, riducendo il divario e riportando speranza. Procida ha aggiunto un’altra tripla, e Mannion ha siglato il canestro decisivo a 36 secondi dalla fine, sigillando la vittoria con due tiri liberi.
Le prospettive future
Con questa vittoria, l’Italia si qualifica al primo posto nel gruppo D e avanza alla seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2027. Gli scenari per la prossima finestra vedono l’Italia affrontare Bosnia ed Erzegovina e Serbia, con l’obiettivo di mantenere la testa del girone. La squadra, nonostante l’assenza di Luca Banchi, ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli, grazie a un gruppo che cresce partita dopo partita.
La rimonta contro la Lituania è un segnale forte per il futuro. L’Italbasket ha mostrato di saper reagire nei momenti difficili e di poter contare su giocatori di talento come Mannion, Tonut e Procida. Con l’arrivo di Simone Fontecchio e altri rinforzi, le prospettive per i Mondiali di Qatar 2027 sono più rosee che mai.



