Impegno delicato per il Barça a Vallecas

Oggi il FC Barcelona si prepara per il terzo incontro ufficiale della stagione, il quale è anche il terzo di campionato, puntando a conquistare il massimo punteggio possibile, un 9 su 9. Questo è particolarmente importante dato che il Real Madrid ha ottenuto una vittoria contro il Mallorca e l’Atlético ha avuto un inizio difficile, ottenendo solo 2 punti su 9 disponibili.

La trasferta a Vallecas rappresenta sempre una sfida ardua per il Barça, come evidenziano i risultati recenti delle loro sfide contro il Rayo. Inoltre, alla vigilia di questo match, il contesto è reso ancora più complesso.

Il club azulgrana affronta diverse questioni, tra cui il “caso Fermín”, le iscrizioni ancora da completare e la riapertura del Spotify Camp Nou.

A tutti questi fattori si aggiunge la condizione del campo di Vallecas, che è in cattivo stato, come riconosciuto sia dal tecnico del Rayo, Iñigo Pérez, sia da alcuni giocatori. Tutti questi fattori creano un’atmosfera delicata attorno a una partita che si svolgerà a sole 24 ore dalla chiusura di un mercato definito “crazy” da Hansi Flick, rendendo l’incontro potenzialmente insidioso e meritevole di particolare attenzione.

Il tecnico del Barça ha nuovamente cercato di minimizzare le questioni irrisolte durante la conferenza stampa, evitando di enfatizzare le difficoltà di mercato e le problematiche logistiche che affliggono attualmente il club. Il suo consueto motto, “non ci sono scuse”, è diventato una sorta di ritornello nelle sue apparizioni pubbliche e anche in questa occasione non ha fatto eccezione. In attesa di notizie sul possibile trasferimento di Fermín, un’eventualità indesiderata per l’allenatore blaugrana, Flick ha risposto in modo asciutto, affermando che “aspetteremo” riguardo alla situazione dei giocatori che non hanno ancora ricevuto l’idoneità per la LaLiga, Wojciech Szczesny e Roony Bardghji. A questi problemi si aggiunge l’assenza di Gavi, alle prese con un infortunio al ginocchio operato, oltre a quelle già note di Marc André ter Stegen e Marc Bernal.

Il Rayo Vallecano si appresta a giocare la sua prima partita di Liga in casa dopo una vittoria schiacciante sul Girona e una sconfitta ai rigori contro l’Athletic a Bilbao. Come ha commentato il tecnico Iñigo Pérez, dopo aver raggiunto la fase di un torneo europeo con un 4-0 contro il Neman bielorusso, “Vallecas ti fa venire la pelle d’oca”. Questo è ciò che spera di rivivere in occasione della sfida contro il Barça. La dedizione dei tifosi del Rayo è tale che, mentre in tutto il mondo i sostenitori delle squadre di vertice acquistano biglietti online, i fan del club madrileno fanno la fila all’aperto per comprare i loro tagliandi per questo Rayo-Barça, un comportamento sorprendente nel 2025 che il presidente Raúl Martín Presa attribuisce al forte legame emotivo che una simile azione crea.

Nel Rayo, oltre a Abdul Mumin e Nobel Mendy che sono infortunati, non ci sono giocatori squalificati e, delle ultime cinque sfide del Barça nel loro stadio, i madrileni sono riusciti a vincerne due e a pareggiarne una.

Dalla stagione 2018-19, il Barcellona ha ottenuto due successi al Vallecas, l’ultimo dei quali è stato segnato da Dani Olmo, che ha realizzato il gol decisivo del 1-2 il 27 agosto 2024, giorno del suo esordio con la maglia del Barça. La sua rete, una vera e propria prodezza, è arrivata a otto minuti dalla fine, dimostrando che il Vallecas è sempre un campo ostico. Infatti, il Rayo ha perso soltanto cinque delle sue 19 partite casalinghe nella scorsa stagione, una di queste proprio contro il Barcellona.

Analisi dettagliata della partita tra il Real Madrid e il RCD Mallorca

Real Madrid – RCD Mallorca, attraverso le immagini