Il CTA ritiene giuste le due decisioni di rigore a favore del Mallorca

Il match tra Mallorca e Athletic ha scatenato una forte ondata di polemiche a Bilbao, con molti tifosi che si sono mostrati arrabbiati e indignati. I padroni di casa hanno segnato il 2-1 e poi il decisivo 3-2 grazie a due calci di rigore contestati dai giocatori dell’Athletic.

Queste situazioni sono state esaminate nel programma ‘Tempo di Revisione’ dal Comitato Tecnico degli Arbitri, che ha confermato le scelte fatte da José Luis Guzmán sul campo e da Luis Mario Milla al VAR.

Vivian è stato al centro della prima contestazione.

Secondo l’analisi, “il pallone ha colpito la gamba di un difensore e poi ha impattato sul braccio” del difensore, con una certa distanza dal corpo e senza alterare la traiettoria del pallone. L’arbitro in campo non ha rilevato nulla e ha ricevuto chiamata dalla sala VAR.

“La regola 12 chiarisce che una mano può essere considerata fallosa se il braccio si trova in una posizione innaturale, ampliando il volume corporeo, o occupando uno spazio non dovuto. Inoltre, un contatto con il braccio derivante da un rimbalzo non immediato può essere sanzionato se la posizione non giustifica il movimento naturale del giocatore”, spiegano dal CTA.

Pur non essendo un’azione intenzionale, si tratta di un gesto istintivo; il braccio è posizionato con il gomito a 90 gradi e distante dal corpo, costituendo così una posizione non naturale. Inoltre, il calciatore non ha tentato di evitare il contatto, rendendo quindi la mano punibile. Di conseguenza, “la chiamata del VAR si è rivelata corretta e la decisione finale dell’arbitro, con il rigore e l’ammonizione, è giustificata”. Viene anche specificato che se il tocco di Vivian fosse stato intenzionale, la sanzione avrebbe comportato un cartellino rosso.

In un episodio controverso, si esamina la mano di Yuri durante il conflitto con Muriqi, secondo l’interpretazione di José Luis Guzmán. “Durante il confronto tra un attaccante del Mallorca e un difensore dell’Athletic, la palla colpisce la testa del giocatore offensivo e poi tocca il braccio del visitatore, che è sollevato e completamente disteso. Il dubbio iniziale riguarda la possibile influenza della lotta dell’attaccante rosso e nero sulla posizione anomala dei bracci del difensore, mettendo in discussione se la sua postura possa essere giustificata”, spiegano subito gli arbitri.

Luis Mario Milla ha richiamato nuovamente il suo assistente per richiedere una valutazione, invitandolo a considerare “se la lotta” di Muriqi “potesse essere considerata un fallo” prima dell’azione di Yuri. “Dopo aver esaminato il video, l’arbitro decide che il contatto dell’attaccante non è sufficiente a spiegare perché il difensore mantenga i bracci tanto alti e aperti, né a legittimare la sua posizione anomala. Poiché non c’è stata una violazione precedente che giustifichi la reazione difensiva e con il braccio completamente esteso in un gesto non naturale, la mano viene considerata punibile. L’arbitro concede un rigore, e il CTA conferma questa decisione, in quanto rispetta tecnicamente le regole del gioco. L’intervento del VAR, riguardando un’azione oggettiva non percepita in diretta, viene considerato corretto”.

Sono stati annunciati il giorno e l’orario della partita tra Valencia e Real Madrid, che si svolgerà durante la ventitreesima giornata di campionato