L’Athletic trova la sua forma in Italia e a Lezama

Dopo la vittoria in rimonta a Bergamo, l’Athletic deve rapidamente passare a concentrarsi sul campionato nazionale. Le buone notizie, come dice un vecchio proverbio, non arrivano mai da sole. Ieri, poco dopo l’arrivo della squadra rossonera all’aeroporto di Loiu proveniente dall’Italia, Valverde ha avuto la possibilità di allenare quattro giocatori fondamentali nel centro sportivo di Lezama.

Nico Williams, Yuri e Berenguer erano assenti nella sfida contro l’Atalanta a causa di infortuni, mentre Laporte non scende in campo da inizio dicembre per un problema muscolare. Questi giocatori si sono uniti ai compagni che avevano partecipato poco o niente alla partita di mercoledì scorso.

Sembra quindi che l’allenatore della squadra basca potrebbe contare su qualche rincalzo per la partita di Liga di domani allo stadio Sánchez Pizjuán. Tuttavia, non potranno essere disponibili i squalificati Guruzeta e Lekue. Inoltre, l’Athletic avrà la possibilità di mettere in gioco il proprio futuro in Champions mercoledì prossimo a San Mamés, mentre nella Liga le cose si complicano, dato il loro andamento altalenante fino alla ventesima giornata.

Attualmente, i leoni occupano il decimo posto in classifica, a pari punti con Elche, Real Sociedad e Girona; ma domani potrebbero essere raggiunti dal Siviglia, attualmente quattordicesimo, distante solo tre punti dal club bilbaino e con due punti in più rispetto all’Alavés, terz’ultimo. L’orgoglio della squadra rossonera è stato rinvigorito dalla vittoria contro l’Atalanta, che ha dato una spinta morale fondamentale a un Athletic in cerca del suo miglior stato di forma, simile a quello mostrato in passato sotto la guida di Valverde.

Il tecnico di Vitoria si è ritrovato costretto a schierare una formazione di emergenza a causa delle molte assenze. Ha optato per un cambiamento nel suo abituale sistema di gioco, utilizzando un 5-2-3; tuttavia, nel secondo tempo, con il punteggio di 1-0 e la squadra in difficoltà nel possesso palla e nella costruzione di gioco, ha ripristinato il consueto 4-2-3-1. I giocatori, con Sancet finalmente in campo dopo un’ora in panchina, hanno mostrato una maggiore fluidità e creatività con il loro schema tradizionale, riuscendo a ribaltare il risultato. Ora rimane da vedere se quanto accaduto a Bergamo rappresenti un episodio isolato o se possa segnare un cambiamento significativo in un cammino altrimenti caratterizzato da alti e bassi, con una tendenza negativa. In attesa di ulteriori sviluppi, è evidente che l’Athletic ha ritrovato la capacità di segnare. Dopo la pesante sconfitta nella Supercoppa di Spagna contro il Barcellona, il team di Valverde è riuscito a realizzare quattro gol contro la Cultural Leonesa, due contro il Mallorca e tre contro l’Atalanta. Tuttavia, il problema della squadra di Bilbao persiste in fase difensiva. Dopo il pesante ko contro i blaugrana in Arabia Saudita, Padilla ha subito tre reti nel match contro il Regno di León, mentre Unai Simón ne ha incassate altrettante a Son Moix e a Bergamo. Nonostante il netto miglioramento in fase offensiva, sarà difficile per il Bilbao continuare a competere se continuerà a subire una media di tre reti a partita. L’incontro con il Sevilla rappresenterà il penultimo impegno di questo intenso mese di gennaio per l’Athletic.

Quattro giorni dopo, la squadra di Valverde si troverà a dover rischiare tutto in una sola partita per determinare se riusciranno a prolungare il loro cammino in Champions. In seguito, senza molto tempo per recuperare, affronteranno il derby contro la Real a San Mamés. Tuttavia, questo avverrà solo nel mese di febbraio.

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