Realizzare un ‘hat-trick’ al Bernabéu rappresenta un evento memorabile; solo con il passare del tempo si comprende davvero il suo significato

Jan Urban, attuale selezionatore della Polonia e leggenda del club Osasuna, ha condiviso varie riflessioni sulla sua carriera da calciatore, toccando anche momenti significativi. In un’intervista con Flashscore, ha rievocato il suo arrivo a Pamplona e il percorso di adattamento, fino ad arrivare a quella serata memorabile in cui realizzò un hat-trick contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu.

Urban sottolinea quanto l’esperienza di vivere e giocare in Spagna abbia influenzato la sua vita. “Ogni nuovo ambiente segna una persona. Certamente, le persone qui sono molto aperte e sorridenti, affrontano la vita con calma, senza ingigantire i problemi”, ha spiegato, evidenziando la lingua come una delle prime sfide.

“Il primo ostacolo è stata la lingua; essa è fondamentale per integrarsi in un nuovo contesto”, ricorda riguardo alle difficoltà iniziali.

“Quei gol hanno segnato la mia carriera”: la magica serata al Bernabéu
Jan Urban sarà sempre ricordato per il suo impatto su Osasuna, in particolare per i tre gol segnati al Real Madrid in una stagione in cui la squadra navarre si piazzò al quarto posto in Liga.

Urban considera quel momento come una svolta importante nella sua carriera: “Riflettendo, credo che quei gol abbiano in qualche modo definito chi sono come calciatore”.

L’ex attaccante sottolinea come quella partita abbia mostrato il suo talento: “Ho segnato il primo gol di testa… Ho realizzato reti sia con il piede sinistro che con il destro… E il terzo gol è stato frutto di una giocate tecnica… Poi è arrivato anche l’assist”. Tuttavia, ammette che l’importanza di quell’impresa è diventata chiara col tempo: “Quando giochi, sei solo concentrato sul lavoro”, confessa. “Solo dopo anni realizzi che ‘accidenti, qui quasi nessuno ha realizzato un hat trick, ha disputato una partita del genere’. E davvero posso dire che è stato qualcosa di speciale nella mia carriera”, aggiunge. “È un evento unico e rimarrà nella storia del club, impressa nella memoria di tutti i tifosi dell’Osasuna”, conclude.

Il Barça, Cruyff e “un qualcosa di straordinario”
La sua affermazione in Spagna è coincisa con voci di interesse da parte di club prestigiosi, tra cui il Barça. Urban riconosce l’importanza di vedere il suo nome associato al Barcellona e, in particolare, a Johan Cruyff. “Sicuramente è fantastico che una squadra come il Barça ti voglia”, afferma.

L’aspetto emotivo era innegabile: “Johan Cruyff è stato il mio idolo fin da bambino”. Pertanto, quando pensa a una concreta possibilità di unirsi al Barça di Cruyff, Urban sintetizza il tutto con una frase semplice e incisiva: “Sarebbe stata qualcosa di incredibile”. Con il passare degli anni, Urban oggi comprende meglio perché quella partita al Bernabéu e l’interesse del Barça rappresentino ancora due capitoli fondamentali della sua carriera in Spagna.

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