Pellegrini afferma: “Ogni incontro deve essere affrontato come se fosse l’ultima partita.”

Manuel Pellegrini, il tecnico del Real Betis, ha annunciato durante una conferenza stampa di oggi che alcuni giocatori non parteciperanno alla partita di domenica contro l’Alavés a Mendizorroza. Tra le assenze figurano Isco, Amrabat, Cucho, Bellerín, Junior, Riquelme, Lo Celso e Aitor Ruibal.

Tuttavia, ha confermato che Antony e Ricardo Rodríguez saranno inclusi nella lista dei convocati, dato che il brasiliano ha mostrato segni di miglioramento riguardo a un problema all’inguine, e il difensore svizzero, nonostante alcune fatiche nel match di giovedì contro il PAOK a Salonicco, dovrebbe essere in grado di giocare.

Il tecnico cileno ha dichiarato che Ricardo ha avvertito una leggera fastidio ma nulla di grave, e riguardo ad Antony ha specificato che ha manifestato segni di miglioramento dalla pubalgia. Pellegrini ha enfatizzato che anche se il Betis si trova ad affrontare un fitto calendario di gare, la squadra è motivata: “Affrontiamo questa sfida con grande entusiasmo.

Avere uno schedule intenso è segno che siamo attivi in tre competizioni. Purtroppo non abbiamo ottenuto la qualificazione anticipata in Europa League, ma solo due squadre su 36 ci sono riuscite. Pensare di essere già qualificati con un incontro da disputare sarebbe stato eccessivo, speriamo di portarci a casa i punti. È chiaro che più giocatori mancano, maggiore sarà la difficoltà, ma la nostra ambizione rimane invariata.”

Infine, Pellegrini ha notato che le assenze non riguardano solamente il Betis: “La situazione infortunati è complessa e non si può attribuire a un singolo fattore. I tantissimi incontri da affrontare ed il livello di intensità del gioco influiscono. Non è solo il nostro club, ma è un fenomeno comune a molte squadre. È fondamentale che tutti i membri della rosa contribuiscano a mantenere viva la stagione. Speriamo sinceramente che ci siano meno infortuni, ma questa è una realtà che richiede attenzione e analisi.”

Riguardo all’Alavés guidato da Eduardo Coudet, uno dei suoi ex allievi ha commentato: “È un avversario ostico, conosco bene Eduardo e le sue abilità. Anche se ha subito alcune sconfitte, ha saputo mantenere il passo anche con squadre di alto livello. Gioca sempre in modo offensivo e, in casa, ogni squadra diventa difficile da affrontare. Quest’anno, LaLiga è molto competitiva con una ristretta lotta tra 7 e 8 squadre, tutte ravvicinate in termini di punti. Ogni incontro deve essere approcciato come se fosse una finale. La competizione è equilibrata e se una squadra si trova in difficoltà in un certo momento della stagione, non significa che sia scarsa; vincere al loro stadio sarà impegnativo.”

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