La situazione si ripete ancora una volta. Il Real Oviedo entra in campo dimostrando un’ottima solidità nel primo tempo, ma tutto svanisce nella seconda metà della partita. Due gravi errori difensivi di Carmo e Costas consentono al Barça di portare a casa una vittoria per 3-0.
Anche se i ragazzi di Flick avrebbero probabilmente vinto comunque, il pubblico è deluso dal modo in cui è stato “regalato” il match. Non ci si aspettava un approccio simile dalla squadra di Almada. Sono scesi in campo con grande energia, pienamente consapevoli dell’importanza della gara.
È vero che il Barça ha iniziato il match a ritmi più lenti, ma la performance dell’Oviedo è stata notevole. Hanno messo in campo una pressione alta con marcature strette, cercando di forzare gli errori avversari e ripartire con le fasce, grazie a Hassan e Chaira.
Il franco-egiziano ha creato numerosi pericoli, superando con relativa facilità Cancelo, anche se le reti non sono arrivate. La mancanza di concretezza ha pesato sulle spalle della squadra, evidenziando l’urgenza di un attaccante che possa segnare. A complicare ulteriormente la situazione, l’Oviedo ha espresso il proprio disappunto nei confronti dell’arbitro. Intorno alla metà del primo tempo, Martínez Munuera ha fischiato un fallo per una presunta mano di Aarón Escandell. Dalla replay è evidente come il pallone non fosse uscito dall’area e come il portiere fosse girato di spalle rispetto all’arbitro. Fortunatamente, l’errore di Martínez Munuera non si è tradotto in gol. Il secondo tempo è iniziato sulla stessa lunghezza d’onda, ma ben presto sono arrivate le disattenzioni che hanno affossato la squadra di Oviedo. Al 51′, Carmo ha tentato di uscire con il pallone, ma tra la sua distrazione e la buona pressione di Lamine Yamal, è giunto il gol di Dani Olmo. Questo è stato un duro colpo che ha lasciato l’Oviedo senza morale, con poche possibilità di ripresa. Solo quattro minuti dopo, la situazione è diventata drammatica per loro.
David Costas tentò di passare la palla a Escandell, ma il suo passaggio risultò debole, permettendo a Raphinha di affondare e segnare il 2-0. Da quel momento in poi, la partita si concluse. I giocatori di Almada, privi di opportunità, lasciarono scorrere il tempo e subirono persino un terzo gol, realizzato con una mezza rovesciata da Lamine Yamal. Negli istanti finali, il cielo si scatenò. A Barcellona si abbatté una forte pioggia, interpretata come un segnale dal cielo. Il Real Oviedo deve darsi una mossa e iniziare a guadagnare punti se desidera lottare per la salvezza. Il prossimo incontro sarà in casa contro il Girona, sabato 31 gennaio alle 14:00.

