Míchel: “Devo confrontarmi con i portieri.”

Míchel si è presentato alla conferenza stampa pre-partita contro il Getafe con un tono caratterizzato da rispetto e serietà. L’allenatore del Girona ha iniziato il suo intervento con un messaggio di solidarietà: “A nome del club, esprimiamo il nostro profondo rammarico per l’incidente ferroviario e mando un abbraccio a Da Vinci per la perdita del padre”, ha dichiarato, sottolineando il fatto che l’avversario sarà proprio il club di Getafe.

Dal punto di vista sportivo, il tecnico ha rivelato di non aver ancora comunicato la lista dei convocati. “Domani torneremo in campo e abbiamo giocatori come Stuani, Abel e Witsel che sono quasi pronti”, ha aggiunto, prima di elencare le assenze: “Ounahi non è disponibile e non ci saranno nemmeno Van de Beek, Portu, Juan Carlos, Artero e Arnau per squalifica”, ha specificato.

Ha confermato che “Ter Stegen, Fran Beltrán ed Echeverri saranno a disposizione, anche se non sappiamo ancora il numero di maglia di Marc”.

Per quanto riguarda il ruolo del portiere, Míchel si è mostrato chiaro. “Dobbiamo metterci d’accordo con i portieri, ma Ter Stegen è un elemento che migliora la squadra e abbiamo bisogno dei migliori in campo”, ha rimarcato.

Ha anche contestualizzato la situazione in classifica: “Dobbiamo raggiungere i 42 punti, LaLiga è molto equilibrata, dalla ottava posizione alla zona retrocessione”, ha ricordato.

In tale contesto, ha lanciato un avvertimento riguardo all’avversario: “Il Getafe ha uno stile di gioco che produce risultati. Bordalás riesce a far eseguire ai suoi giocatori ciò che desidera, con grande pressione e una fervida ambizione di attaccare”, ha analizzato, avvisando che “sarà una partita difficile e intensa, e avremo bisogno del supporto di tutti per prevalere”, ha concluso. Míchel ha accennato anche alla situazione di mercato, chiarendo che “non è chiuso per noi, ma dobbiamo considerare le circostanze del club”.

Riguardo all’uscita di Asprilla, ha sottolineato che “abbiamo opzioni in quella posizione come Ounahi, Bryan, Tsygankov, Claudio e altri”, anche se ha riconosciuto che “la sua assenza potrebbe creare delle opportunità, così come potrebbe succedere se Livakovic dovesse partire”. Discussando di eventuali trasferimenti, ha chiarito: “Se ci saranno uscite, le aree da rafforzare potrebbero essere la difesa, il terzino sinistro o un attaccante”. Per quanto riguarda Ounahi, ha adottato un atteggiamento cauto. “Dobbiamo procedere con calma. Ci aspettiamo di riaverlo il prima possibile, ma non vogliamo correre rischi né incorrere in ricadute”, ha dichiarato, aggiungendo che “è un giocatore che di solito recupera bene”. Il tecnico ha espresso un giudizio favorevole sulle nuove aggiunte della finestra invernale. “I giocatori che sono arrivati ci migliorano e rappresentano un progresso”, ha affermato. “La squadra era già forte e, nonostante un 2025 molto impegnativo, ha superato situazioni complicate con grande sforzo. Ora abbiamo la mentalità giusta per puntare a risultati migliori”, ha sottolineato. Alla fine, Míchel ha concluso con un tocco personale, festeggiando il debutto di suo figlio in Prima Divisione. “Sono molto felice per lui, ha realizzato il suo sogno e ne sono davvero orgoglioso come padre”, ha confessato. “Dopo un anno difficile, l’Elche gli ha dato una nuova opportunità. L’accoglienza è stata fantastica e ora deve continuare a impegnarsi, poiché il suo percorso è appena cominciato”, ha concluso, specificando che quel giorno doveva giocare con la squadra giovanile.

Il Bodo Glimt si è preparato per la sua partita contro l’Atlético a Benidorm!