Il tifo espanyolista si trova attualmente a confrontarsi con una serie di emozioni contrastanti. Da un lato, c’è la delusione per la sfortunata sconfitta nella partita contro il Valencia a Mestalla, avvenuta a causa di un rigore contestato, che avrebbe dovuto essere annullato grazie all’intervento del VAR per una netta infrazione precedente.
Dall’altro, non si può ignorare l’inquietudine per i risultati negativi ottenuti dall’inizio dell’anno e l’assenza di nuovi acquisti. Con la chiusura del mercato invernale che si avvicina, il club non ha ancora ufficializzato alcun ingaggio, mentre ha visto partire due giocatori: Javi Hernández, diretto al Mirandés, e Luca Koleosho, il quale ha concluso il suo prestito per firmare con il Paris FC.
La necessità di rinforzi è stata sottolineata da Manolo González, che ha menzionato la partenza di Javi Puado e le due defezioni come motivi per l’acquisto di un attaccante. Tuttavia, il tecnico ha chiarito che ogni nuovo arrivo deve contribuire a migliorare la squadra attuale piuttosto che semplicemente aumentare il numero dei giocatori.
In assenza di proposte valide, non verrà fatto alcun acquisto. Le ultime giornate prima della chiusura del mercato si preannunciano difficili e, anche se non è escluso, sarà complicato vedere nuove facce in squadra. Il settore sportivo, in contatto costante con Manolo, il presidente Alan Pace e Fran Garagarza, che continua a monitorare la situazione nonostante l’assenza, sta cercando attivamente un attaccante da acquistare in prestito. Tuttavia, il margine di manovra economico è limitato e gli eventuali rinforzi potrebbero arrivare solo negli ultimi giorni di trattative.
Non si può trascurare che, oltre all’infortunio di Puado, il recente periodo negativo dell’Espanyol (quattro partite senza vittorie) ha evidenziato la necessità di rinforzare alcune posizioni, in particolare l’attacco, se il club desidera ottenere risultati significativi. Domani ci sarà un incontro con il CTA per esprimere le lamentele riguardanti i rigori. Un altro motivo di preoccupazione per i tifosi dell’Espanyol è costituito dalle recenti controversie arbitrali. In altre parole, i sostenitori avvertono di aver subito ingiustizie nelle ultime due partite, entrambe perse: due rigori molto severi contro il Girona e un altro tiro dagli undici metri non fischiato a Mestalla, che ha alimentato ulteriormente l’indignazione. Una delegazione dell’Espanyol, guidata dal CEO Mao Ye e dal vicepresidente Antonio Dávila, si incontrerà domani martedì con i rappresentanti del Comitato Tecnico degli Arbitri per presentare una formale protesta riguardo alle recenti decisioni arbitrali, specialmente alla luce dello scandalo di Mestalla.

