Guido Rodríguez si unisce al Valencia con grande determinazione e voglia di contribuire. Nelle sue prime dichiarazioni dopo l’approvazione del trasferimento, il centrocampista argentino ha espresso la sua gioia e ha sottolineato che “non mancheranno l’impegno e la dedizione”.
Il campione del mondo indosserà la maglia blanquinegra fino alla fine della stagione, dopo che il Valencia ha raggiunto un accordo col West Ham per liberarlo. Ha condiviso le ragioni che lo hanno spinto ad unirsi a questo club: “La motivazione era entrare in una squadra che richiede molto, consapevole del prestigio che ha il Valencia, con una lunga storia.
Vengo per contribuire e apportare valore alla squadra”.
È consapevole che la pressione del Mestalla non è da sottovalutare: “Ho avuto modo di viverlo quando sono venuto a giocare qui e, negli ultimi match, ho seguito da vicino ciò che accade. So quanto sia esigente il pubblico e questo è fondamentale affinché la squadra dia il massimo in campo.
I tifosi sono come un giocatore in più e il loro supporto si percepisce durante la partita. Adoro l’atmosfera che si respira, è una grande motivazione per ogni calciatore. Mi piace scendere in campo e sentire la gente che incoraggia, canta e sostiene… è qualcosa di meraviglioso”.
Altro aspetto importante che ha influenzato la sua scelta è il legame storico tra il Valencia e il calcio argentino, rappresentato da nomi come Pablo Aimar e Roberto Ayala: “Li conosco bene. Con Pablo, quando stavo emergendo nel River Plate, lui è tornato a giocare e abbiamo condiviso lo spogliatoio. Successivamente, sono stati anche i miei allenatori in nazionale. Essere qui è un’esperienza speciale. Da bambino ammiravo le loro partite e ho tantissimi ricordi di Aimar, un grande giocatore. Indossare questa maglia è un onore”.
Parlando del suo ruolo all’interno della squadra e del suo modo di giocare, l’argentino ha chiarito: “Cerco sempre di mantenere un buon ordine, di organizzare il gruppo, di capire l’andamento della partita e di rendermi conto che ogni incontro è unico”.
Cerco di sostenere i miei compagni difensori, di gestire il pallone e di garantire che la squadra sia protagonista. Infine, desidero lanciare un messaggio di impegno ai tifosi del Valencia: “Vi ringrazio per le emozioni che ho provato ancor prima di arrivare a Valencia. Non mancherà mai il lavoro e l’impegno da parte mia. Sono certo che, insieme al resto della squadra, daremo il massimo per concludere la stagione nel modo migliore possibile, uniti.”