Nel bel mezzo della polemica per l’arbitraggio subìto al Mestalla, dove il RCD Espanyol ha registrato la sua terza sconfitta nelle ultime quattro partite (3-2), una delegazione del club catala si dirige oggi a Madrid per un incontro con il Comitato Tecnico degli Arbitri (CTA).
Questo incontro era già programmato prima che Alejandro Hernández suscitasse l’indignazione dei tifosi per aver fischiato un rigore a favore di Lucas Beltrán, nonostante il fallo di Rubén Sánchez non fosse apparso evidente. La contestazione nasce da un contatto iniziale di Largie Ramazani, che poi segnerà una rete, su Rubén che ha dato origine all’azione.
Alcune fonti consultate da MD si mostrano increduli per la mancata segnalazione di Luis Mario Milla dal VAR a Hernández. “Non so se siano andati, magari sono stati al bar del Gol Norte o del Gol Sur”, ha dichiarato Manolo González in conferenza stampa.
La situazione è complicata per l’Espanyol, che aveva già deciso di parlare con il responsabile Fran Soto dopo il derby catalano contro il Girona (0-2 per la squadra di Míchel). In quella occasione, il club si era sentito svantaggiato per i due rigori assegnati al ucraino Vladyslav Vanat e per il tempo di recupero stabilito da Iosu Galech. “Quattro minuti di recupero, quando nel recente match contro il Levante ce ne erano stati sette in una partita con molto meno avvenimenti. Non che voglia giustificare situazioni, ma davvero solo quattro minuti?”, ha commentato Manolo. Per quanto riguarda i rigori, non si comprende perché il VAR non sia intervenuto nel caso del fallo di Rubén Sánchez su Yáser Asprilla, mentre è evidente una disparità di trattamento rispetto a un fallo subito da Roberto Fernández nell’area del Girona poco prima. Questo pomeriggio, Mao Ye Wu e Antonio Dávila sperano di tornare con chiarimenti dalla loro visita nella capitale.