I dati recenti dell’Atlético rivelano un inizio d’anno decisamente poco incisivo

Il Atlético de Madrid sta affrontando una problematica ricorrente all’inizio del 2026. Nella partita contro il Bodo/Glimt, la situazione è apparsa particolarmente evidente, poiché i numeri parlano chiaro. Ciò di cui discutiamo è la questione della tanto agognata incisività. In maniera piuttosto obiettiva, si può affermare che l’inizio di quest’anno non sta mostrando la necessaria efficacia da parte dei colchoneros.

È il club stesso a trovarsi di fronte a una carenza di determinazione offensiva, un concetto caro a Diego Pablo Simeone. “Lo avevamo spiegato dopo il match di Champions contro il Galatasaray: saper gestire gli ultimi minuti è fondamentale per essere decisivi.

Con il lavoro e l’impegno del gruppo, troveremo le giuste soluzioni per concretizzare, perché di questo si tratta il calcio”, dichiarava il tecnico argentino. Tuttavia, la situazione non sta migliorando. Contro il Bodo/Glimt, il Atlético ha effettuato ben 27 tiri (contro gli 11 degli avversari).

Di questi, soltanto otto sono andati nello specchio della porta, un colpo di traversa, 12 sono stati fuori bersaglio e sette sono stati fermati dai difensori scandinavi. Il risultato? Soltanto un gol, con un’efficacia del 3,7%. Questo rende impossibile una vittoria, o quantomeno estremamente difficile. Alexander Sorloth si è rivelato essere il giocatore con il maggior numero di conclusioni, otto, ed è stato l’unico a segnare. Il secondo in classifica, Julián Álvarez, ha tentato quattro volte, mentre Nico González ha ottenuto tre tiri. Tra i cinque migliori tiratori, quattro appartenevano all’Atletico (Almada al quinto posto con tre tiri) e un solo norvegese, Hakon Evjen, con tre tentativi. Il problema riscontrato è che, sebbene l’Atletico generi molte opportunità e tenti di tirare, i gol segnati sono superiori a quanto ci si aspetterebbe.

Nel 2026, dopo sei partite, il team dell’Atletico Madrid è riuscito a segnare più di un gol solo in un’occasione, durante la sfida contro il Mallorca, in cui ha realizzato tre reti, sebbene uno di questi sia stato un autogol. In questa partita, la squadra ha effettuato 17 tiri, con otto di questi diretti in porta, il che ha portato a un’efficacia del 17,65%, decisamente superiore rispetto ad altre situazioni. Tuttavia, quella contro i baleari è stata un’eccezione, poiché negli altri incontri di inizio anno, l’Atletico ha trovato il gol una sola volta contro avversari come la Real Sociedad, il Real Madrid, il Deportivo Alavés, il Galatasaray e il già citato Bodo/Glimt.

Dall’inizio dell’anno, in totale il gruppo di Simeone ha tentato 114 conclusioni, ottenendo solo otto gol, il che rappresenta un’efficacia di appena il 7%. Nel match contro il Mallorca, le 17 conclusioni (otto in porta) contrastano con i 15 tiri (cinque in porta) contro il Galatasaray e i 23 tiri (sei in porta) contro l’Alavés. Contro il Real Madrid, nella Supercoppa, sono stati effettuati 22 tiri (sei a bersaglio) e contro la Real Sociedad solo dieci, con appena due di questi chiari. Questo dato è in netto contrasto con quello dei rivali, che per infliggere danni hanno bisogno di un numero significativamente inferiore di tentativi. Ad esempio, il Real Madrid ha vinto la Supercoppa con sole otto conclusioni, quattro delle quali in porta, che è un terzo di quanto fatto dall’Atletico. Situazioni simili si sono verificate anche contro il Galatasaray e il Bodo/Glimt, dove sono bastate meno della metà delle occasioni per ottenere risultati simili o migliori.

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