Ieri sera, LaLiga ha rilasciato un comunicato ufficiale confermando quanto anticipato da MD riguardo alla decisione presa sabato scorso di rimandare la partita tra il Rayo Vallecano e l’Oviedo. Attualmente, è l’ente che gestisce tutte le responsabilità in questo ambito nel calcio professionistico, sia in Prima che in Seconda divisione: “In relazione alle notizie sulla sospensione degli incontri di questa giornata, LaLiga precisa che l’organizzazione delle competizioni professionistiche, incluse le decisioni relative a date, orari, sospensioni o riprogrammazioni, è di competenza legale delle leghe professionali come organizzatrici della competizione.”
Questa autorità è attiva, come già accennato nel nostro articolo di ieri, a seguito della sentenza del 16 ottobre emessa dal Tribunale Supremo riguardo ai match del venerdì e del lunedì.
Tale controversia, sorta durante la presidenza di Luis Rubiales, è stata risolta a favore della lega: “Questa competenza è sostenuta dalle normative in vigore e da recenti sentenze della Audiencia Nacional e del Tribunale Supremo, che hanno definito i ruoli tra i vari enti del calcio spagnolo.
Queste decisioni stabiliscono che le scelte organizzative del Campionato Nazionale di Liga di Prima e Seconda Divisione spettano a LaLiga, senza limitare le funzioni di coordinamento della Real Federación Española de Fútbol.”
In quest’ottica, il comunicato prosegue: “A tal proposito, nel dicembre scorso, la Audiencia Nacional ha annullato alcuni articoli del 56 dello Statuto della RFEF, che concedevano ai suoi organi il potere di sospendere o modificare incontri e impostare orari unificati, confermando così la competenza di LaLiga nelle competizioni che gestisce.”
Il comunicato ha chiarito l’importanza di tutelare la sicurezza di giocatori e tifosi nelle decisioni che vengono prese: “LaLiga sottolinea che ogni questione deve essere gestita in conformità alle normative vigenti, assicurando la sicurezza legale, l’equità competitiva e il rispetto degli obblighi legali.
LaLiga agirà con serietà e responsabilità, collaborando con le autorità e i vari soggetti coinvolti, per garantire lo svolgimento corretto della competizione e l’integrità del campionato”. Di conseguenza, l’Oviedo non ha alcuna possibilità di ottenere i tre punti con il ricorso presentato alla RFEF, poiché la decisione è stata presa da LaLiga e il match non è mai stato disputato. Anche eventuali azioni legali per ritenere che l’ente abbia commesso una grave violazione della Legge sullo Sport sembrano infondate.
Adesso si attende di vedere se l’ente deciderà di intraprendere provvedimenti disciplinari nei confronti del Rayo Vallecano, poiché il terreno di gioco non era in condizioni ottimali per l’incontro. Potrebbe esserci anche una richiesta di risarcimento da parte della squadra asturiana per i danni subiti.