La serata dei playoff di CEV champions league ha sorriso a Igor Gorgonzola Novara, che nella gara d’andata ha superato la Savino Del Bene Scandicci per 3-1. L’incontro si è trasformato in uno scontro di nervi e talento: da un lato la compattezza di Novara, dall’altro la reazione delle campionesse del mondo in carica.
Sul fronte individuale si è imposto l’opposto di casa, mentre la sfida rimane apertissima in vista del ritorno previsto per mercoledì 25 febbraio.
La dinamica della partita
Il match è stato caratterizzato da scambi intensi e continui ribaltamenti di fronte: il primo set è stato una battaglia punto a punto fino al finale in cui Novara ha trovato lo scatto decisivo per chiudere 25-22.
Nel secondo parziale le padrone di casa hanno ampliato il vantaggio approfittando di una maggiore solidità a muro e in ricezione, fissando il punteggio sul 25-21. Scandicci ha reagito nel terzo set con forza e carattere, conquistando il 22-25 e rimandando la sentenza al quarto parziale, dove le azzurre hanno saputo ricompattarsi per il 25-23 conclusivo.
Le protagoniste del match
La sigla della serata è stata messa da Tatiana Tolok, autrice di 32 punti e insignita del titolo di MVP. La sua capacità di trovare la soluzione nei momenti chiave ha fatto la differenza, soprattutto nei finali di set. Dall’altra parte, Antropova ha risposto con una prestazione di grande livello e 27 punti personali, dimostrando quanto la diagonale di Scandicci rappresenti un pericolo costante. Tra le altre note positive per Novara, contributi efficaci da parte di Ishikawa in ricezione e Alsmeier in fase offensiva e muraria.
Analisi tattica e punti chiave
Il successo di Novara poggia su tre pilastri evidenti: una battuta incisiva che ha creato pressione, un muro-difesa organizzato e l’affidabilità dell’opposto nei momenti critici. Lì dove Scandicci ha provato a far valere la propria esperienza, Novara ha saputo rispondere con geometrie di gioco più fluide e cambi di ritmo mirati. Il terzo set ha messo in luce la capacità delle toscane di forzare con l’ace e i cambi in battuta; tuttavia, l’inerzia è tornata alle padrone di casa nel quarto, quando le soluzioni in primo tempo e i muri hanno bloccato le opzioni avversarie.
Regolamento e scenario per il ritorno
Il formato del confronto prevede che in caso di vittoria completa delle ospiti per 3-0 o 3-1 si disputi un golden set al termine della seconda partita; in tutte le altre ipotesi Novara passerebbe il turno direttamente. La posta in palio rende il ritorno di mercoledì 25 febbraio una partita che promette alta tensione e gestione tattica oculata.
Dichiarazioni e clima nello spogliatoio
Il tecnico di Novara ha sottolineato l’importanza della prestazione collettiva, evidenziando come la squadra abbia saputo mantenere equilibrio nei momenti caldi. Le parole dell’allenatore hanno rimarcato la necessità di non abbassare la guardia e di affrontare il ritorno con la massima concentrazione. Dal lato giocatrici, la soddisfazione per la vittoria è mischiata alla consapevolezza che la strada verso i quarti non è ancora definitiva: il match di Firenze rappresenterà il vero banco di prova.
Implicazioni per il campionato e oltre
Oltre all’impatto diretto sul passaggio del turno in Champions, il risultato arriva in un contesto di calendario pieno per entrambe le formazioni: Novara dovrà bilanciare impegni di campionato e coppa, preservando energie e intensità, mentre Scandicci dovrà lavorare su lucidità e scelte tattiche per ribaltare il confronto davanti al proprio pubblico. L’esito dell’andata consente a Novara di guardare al ritorno con un piccolo ma importante vantaggio, pur sapendo che nulla è ancora scritto.
La partita di ritorno sarà l’appuntamento che deciderà il passaggio del turno: un confronto che, tra emozione e tecnica, promette spettacolo per gli appassionati di volley.