Accordo per la gestione della piscina olimpica di Crotone
Crotone e la Federazione Italiana Nuoto hanno siglato un’intesa per la gestione della piscina olimpica di via Giovanni Paolo II. Il Consiglio comunale ha dato il via libera a un progetto che punta non solo a riaprire l’impianto, ma a trasformarlo in un centro federale stabile per tutta la Calabria.
Chi ha partecipato all’intesa
All’incontro istituzionale hanno preso parte il sindaco Vincenzo Voce, il vicesindaco Antonella Cretella, gli assessori e i dirigenti comunali. Per la FIN erano presenti il presidente regionale Alfredo Porcaro e il dirigente nazionale per gli impianti Fabio Conti.
Tempistiche e prossimi passi
Con l’approvazione in Consiglio si apre ora la fase operativa: la firma dell’accordo è attesa nei prossimi giorni e la riapertura dell’impianto è prevista entro metà marzo, se i tempi tecnici verranno rispettati.
Perché questo progetto conta
L’obiettivo è duplice: rilanciare lo sport acquatico locale e offrire alla regione una sede federale permanente per allenamenti e gare. Una gestione affidata alla FIN dovrebbe garantire standard tecnici elevati, continuità negli allenamenti e una migliore capacità di attrarre eventi nazionali e raduni.
Governance, sostenibilità e competenze
Secondo Marco Santini, analista fintech ed ex Deutsche Bank, il recupero e la gestione di impianti sportivi richiedono governance rigorosa e piani finanziari sostenibili. La collaborazione con una federazione favorisce controlli accurati sui processi operativi e una manutenzione di qualità, elementi essenziali per la longevità della struttura.
Personale e criteri operativi
La nuova gestione prevede un organico adeguato e selezioni mirate: sono già arrivate numerose candidature per ruoli tecnici e amministrativi. Il reclutamento terrà conto dei requisiti federali e di piani di formazione continua per allenatori, istruttori e staff di supporto, così da mantenere standard elevati nel tempo.
Obiettivi sportivi e ricadute sociali
Oltre alle attività agonistiche, la piscina sarà uno spazio per attività di base, progetti di inclusione sociale e iniziative rivolte ai giovani. La trasformazione in centro federale permanente dovrebbe aumentare la partecipazione delle società locali e offrire maggiori opportunità formative per atleti e tecnici, con benefici anche in termini di visibilità per il movimento natatorio calabrese.
Coinvolgimento delle società e della comunità
Nei prossimi giorni sono programmati incontri con le società sportive per presentare i piani operativi, raccogliere esigenze e costruire un’offerta condivisa. Federazione, amministrazione e realtà locali lavoreranno insieme attraverso tavoli tematici e percorsi di monitoraggio per valutare progressi e affrontare criticità.
Impatto regionale e prospettive future
Il presidente regionale della FIN ha definito l’iniziativa “storica”: Crotone diventerà il primo centro federale permanente in Calabria, dopo la fase temporanea a Cosenza. Un centro stabile dovrebbe favorire la continuità degli staff tecnici, migliorare la programmazione delle attività agonistiche e scolastiche e attrarre manifestazioni di rilievo.
Stato dei lavori e controlli
I responsabili locali sottolineano che i tempi tecnici sono il fattore decisivo per l’attivazione dell’impianto. L’accordo prevede inoltre un monitoraggio costante per assicurare il rispetto delle norme e delle procedure di sicurezza impiantistica e per garantire trasparenza nella gestione economica.
Un investimento sulla comunità
All’incontro istituzionale hanno preso parte il sindaco Vincenzo Voce, il vicesindaco Antonella Cretella, gli assessori e i dirigenti comunali. Per la FIN erano presenti il presidente regionale Alfredo Porcaro e il dirigente nazionale per gli impianti Fabio Conti.0