Milano Cortina 2026: record di medaglie e impegni per la sostenibilità

Il CONI traccia un quadro esaltante di Milano Cortina 2026 con 30 medaglie e l'avvio di un accordo per rendere gli eventi sportivi più sostenibili

Bilancio dei Giochi Invernali a Milano Cortina

La chiusura dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 ha segnato un momento rilevante per lo sport italiano. L’evento ha prodotto risultati agonistici di rilievo, riconoscimenti istituzionali e iniziative concrete per la sostenibilità.

Dopo la conclusione della rassegna, a Casa Italia a Milano il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha tracciato il bilancio dell’evento. Buonfiglio ha sottolineato i numeri e i primati che hanno caratterizzato la manifestazione e le ricadute organizzative per il territorio.

Numeri e protagonisti: il podio degli azzurri

Buonfiglio ha attribuito il successo a una strategia condivisa tra federazioni, staff e atleti. Il bilancio finale segnala 30 medaglie complessive per l’Italia, con un picco di prestazioni in diverse discipline. Tra queste emergono Arianna Fontana come atleta maggiormente medagliata nella storia olimpica italiana e la prima medaglia d’oro di Francesca Lollobrigida nello speed skating.

Federica Brignone ha ottenuto vittorie sia in discesa sia in gigante, risultato paragonabile a imprese storiche del passato. Il direttore sportivo ha indicato come il successo derivi da investimenti nella preparazione e nel coordinamento tecnico. Le autorità locali prevedono ricadute positive per lo sviluppo degli impianti e per i programmi giovanili nel territorio.

Storie che parlano di continuità e prima volta

Atleti veterani come Roland Fischnaller hanno confermato longevità e dedizione, mentre discipline tradizionalmente meno rappresentate hanno conquistato prime medaglie per l’Italia. Il successo emerge in specialità come il freestyle, lo ski cross e la staffetta mista di short track, segnali di un movimento in evoluzione. Questi risultati supportano le previsioni sulle ricadute positive per lo sviluppo degli impianti e per i programmi giovanili nel territorio. Restano attesi approfondimenti sulle strategie federali che hanno favorito la crescita di queste discipline.

Valori, riconoscimenti e l’importanza delle istituzioni

In continuità con gli sviluppi precedenti, Luciano Buonfiglio ha sottolineato il ruolo istituzionale nel sostenere l’organizzazione e la promozione degli sport coinvolti. Ha richiamato in particolare il costante supporto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presente in diverse occasioni durante i Giochi.

Il Comitato Olimpico Internazionale ha attribuito l’Ordine Olimpico in oro al Capo dello Stato e al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L’Ordine Olimpico d’argento è stato riconosciuto a esponenti del governo e ai vertici organizzativi. Tali riconoscimenti sono stati letti come un segnale del ruolo che le istituzioni possono svolgere nel sostenere lo sport nazionale.

Secondo gli organizzatori, il riconoscimento pubblico contribuisce anche a valorizzare le politiche di investimento e le collaborazioni tra federazioni e istituzioni. Restano però attesi approfondimenti sulle ricadute concrete di tali iniziative sulle strategie federali e sullo sviluppo delle discipline coinvolte.

Un modello di lavoro di squadra

Il presidente del CONI ha attribuito il medagliere a un sistema coordinato, fondato su preparazione, ascolto reciproco e gestione efficiente delle risorse. Ha indicato questi elementi come determinanti per i risultati ottenuti.

Buonfiglio ha inoltre richiamato l’attenzione sul valore simbolico dei premi in denaro, definiti riconoscimento dell’impegno pluriennale degli atleti e strumenti per favorire la pratica sportiva tra i giovani. Ha precisato che resteranno necessari approfondimenti sulle ricadute operative di tali misure sulle strategie federali e sullo sviluppo delle discipline.

Casa Italia, cultura e mobilitazione del territorio

Dopo le osservazioni sulle ricadute operative, le tre Case Italia a Milano, Cortina e Livigno hanno confermato la dimensione diffusa dei Giochi. Gli spazi, aperti al pubblico, hanno collegato sport, arte e comunità in contesti urbani e montani.

Nelle hospitality house sono stati esposti centinaia di oggetti di design e opere d’arte firmate da artisti nazionali e internazionali. L’iniziativa ha attratto un pubblico numeroso e ha trasformato le sedi ufficiali in luoghi di partecipazione civica e promozione delle diverse discipline sportive, con possibili effetti sulle strategie di promozione territoriale.

Impegno ambientale: il protocollo Coni-Conai

In continuità con le iniziative per la promozione territoriale, il CONI e il CONAI hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per introdurre pratiche strutturate di recupero e riciclo degli imballaggi nell’organizzazione degli eventi sportivi. L’accordo, firmato dai rispettivi presidenti, definisce linee guida operative rivolte a federazioni, organizzatori e gestori di impianti. Le misure puntano a migliorare la raccolta differenziata e la gestione dei flussi di materiale negli eventi, con particolare attenzione a plastica, carta, vetro, alluminio, acciaio, legno e bioplastica compostabile. Il protocollo prevede inoltre strumenti di monitoraggio e formazione per gli operatori coinvolti, e mira a ridurre l’impatto ambientale delle manifestazioni sportive integrandosi con le iniziative già avviate sul territorio.

Formazione e sensibilizzazione

In proseguimento del protocollo, sono previsti programmi di formazione e campagne informative rivolte agli operatori e al pubblico degli eventi sportivi. L’iniziativa pone particolare attenzione alle nuove generazioni e mira a favorire l’adozione di comportamenti sostenibili.

Obiettivo primario è rendere la raccolta differenziata un’abitudine consolidata anche durante le manifestazioni dal vivo, con interventi formativi mirati e attività di sensibilizzazione. Testimonianze di atleti come Valentina Rodini e Fausto Desalu hanno rafforzato il messaggio che i valori dello sport sono coerenti con comportamenti responsabili verso l’ambiente.

Impatto e prospettive post-olimpiade

La manifestazione ha confermato la validità del modello di olimpiade diffusa. Il modello ha integrato performance sportive, partecipazione cittadina e criteri di sostenibilità.

Il CONI intende consolidare le pratiche sperimentate e trasferirle alle competizioni future. Sono previsti percorsi di valutazione e strumenti per diffondere procedure operative e standard ambientali.

L’obiettivo rimane mettere lo sport al centro di una visione che coniughi eccellenza atletica e responsabilità sociale. Prossimi sviluppi attesi riguardano l’adozione sistematica dei protocolli formativi e delle campagne informative già avviate.

Scritto da Viral Vicky

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