Basket Bond Piemonte: un veicolo fino a 75 milioni per le imprese piemontesi

Finpiemonte e Regione Piemonte hanno ufficialmente presentato il Basket Bond Piemonte, un meccanismo pensato per favorire l'accesso delle PMI piemontesi al mercato obbligazionario, con il coinvolgimento del progetto europeo FI4INN e partner come Mediocredito Centrale, Sinloc Investimenti SGR e ADB Corporate Advisory.

Il 24, nella Sala Trasparenza del Grattacielo Piemonte, è stato presentato l’evento “Capitali per l’innovazione e la crescita – Il nuovo modello Basket Bond Piemonte e il progetto FI4INN”. Alla tavola rotonda hanno partecipato rappresentanti della Regione, operatori finanziari e imprenditori locali: l’obiettivo dichiarato è facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese piemontesi al mercato dei capitali, offrendo vie alternative al tradizionale credito bancario.

Che cos’è il Basket Bond Piemonte Il Basket Bond Piemonte è un veicolo collettivo che raggruppa emissioni obbligazionarie di più imprese piemontesi in un unico portafoglio territoriale. Pensato per Pmi e midcap della regione, il progetto punta a creare un ammontare complessivo fino a 75 milioni di euro, sottoscritto tramite minibond emessi dalle società aderenti.

L’idea è semplice: rendere le emissioni più appetibili per gli investitori istituzionali abbattendo i costi di collocamento, ottenendo economie di scala e condividendo oneri amministrativi.

Struttura, governance e soggetti coinvolti La gestione operativa sarà affidata a Sinloc Investimenti SGR, con il supporto tecnico di ADB Corporate Advisory per la selezione e il monitoraggio delle emissioni.

Finpiemonte entra come anchor investor territoriale con un impegno di 7,5 milioni di euro. Inoltre, Mediocredito Centrale è indicato come soggetto che coprirà il 50% del valore del portafoglio, contribuendo a ridurre il rischio di concentrazione.

Nel modello sono previsti criteri selettivi chiari per le aziende partecipanti e requisiti minimi di trasparenza contabile; la governance include un gestore unico e un comitato tecnico incaricato di valutare il rischio e monitorare le performance.

Garanzie e sostenibilità finanziaria Per rafforzare la sostenibilità dell’operazione, il basket potrà avvalersi della Sezione Speciale del Fondo Centrale di Garanzia, aumentando così l’attrattività per eventuali coinvestitori istituzionali. La scelta, secondo i promotori, evita l’impegno diretto di garanzie regionali, considerata una soluzione più prudente dal punto di vista finanziario.

Il ruolo della Regione Regione Piemonte integra l’iniziativa con un contributo a fondo perduto destinato alle imprese emittenti, volto a contenere i costi di emissione e collocamento. Per gestire le domande di accesso al bando di supporto è previsto uno sportello operativo con apertura il 7 aprile. Questo canale dovrebbe snellire le pratiche e accompagnare le imprese interessate lungo tutto il percorso.

Cosa è emerso durante l’evento Tra i relatori, Michele Vietti, presidente di Finpiemonte S.p.A, ha ribadito il ruolo dell’ente come investitore istituzionale e ha richiamato esperienze precedenti come il Fondo Piemonte Next e il Fondo Rilancio. Il direttore generale Mario Alparone ha messo in luce le specificità del modello piemontese e la regia pubblico-privata che ha reso possibile la prima operazione di Basket Bond in regione. Anche gli assessori Elena Chiorino e Andrea Tronzano hanno sottolineato la necessità di aprire nuovi canali di finanziamento per sostenere crescita e innovazione.

Aspetti operativi e prossimi passi I tecnici intervenuti—tra cui Lorenzo Coletta (Mediocredito Centrale), Enrico Duranti (ADB – Corporate Advisory) e Matteo Bertolini (Sinloc Investimenti SGR)—hanno dettagliato ruoli, tempistiche e modalità operative. I promotori prevedono un periodo di sperimentazione, con la definizione di standard comuni per la selezione delle emissioni e controlli periodici per valutarne l’efficacia. Nei prossimi mesi sono attesi ulteriori incontri tecnici e aperture verso investitori istituzionali.

Impatto atteso Se il modello funzionerà come auspicato, potrà ridurre il divario di accesso al credito per molte imprese piemontesi, aumentando la liquidità disponibile per investimenti produttivi e sostenendo progetti di innovazione a medio-lungo termine. Il monitoraggio e l’accompagnamento operativo introdotti dal progetto dovrebbero permettere correzioni tempestive e report condivisi con i partner istituzionali, così da mantenere il percorso coerente con gli obiettivi di sviluppo regionale. Le prossime settimane diranno quanto il progetto riuscirà a tradurre le intenzioni in risultati concreti.

Scritto da Elena Rossi

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