Test MotoGP: Tardozzi elogia Bagnaia mentre Marquez minimizza la caduta

Tra le parole di Davide Tardozzi, i commenti di Guido Meda e le dichiarazioni di Marc Marquez emergono segnali incoraggianti per Bagnaia e qualche ombra sul rapporto con Ducati

Ducati è tornata sotto i riflettori dopo i recenti test europei: tempi promettenti in pista, ma l’atmosfera dentro i box non è del tutto serena. Mentre gli ingegneri cercano il giusto bilanciamento tra assetto e pneumatici, alcune tensioni tra il team e Pecco Bagnaia continuano a fare discutere.

Intanto Marc Marquez ha fatto registrare una caduta, giudicata di lieve entità dallo stesso pilota e dai medici.

Lavoro sui test: precisione e differenze tra squadre
Nei test l’attenzione è stata tutta sul set-up e sulle gomme: prove di gara, long run e comparazioni cronometriche hanno guidato le giornate.

Alcune squadre hanno portato a casa chiari passi avanti nello sviluppo, altre hanno invece evidenziato fragilità. In questo contesto i decimi valgono come oro: piccoli aggiustamenti possono trasformare una moto da inseguimento in una candidata alla vittoria.

Ducati e Pecco Bagnaia: tempi buoni, rapporti tesi
Pecco ha messo insieme prestazioni solide, soprattutto in configurazione gara, ma non mancano frizioni interne.

Le fonti parlano di disaccordi su scelte di set-up e sul metodo di lavoro in pista: elementi che, se trascurati, possono erodere il feeling tra pilota e squadra. Non sono scintille esplosive, ma differenze di visione che richiedono mediazione e chiarezza per non pesare sulle prestazioni.

La caduta di Marquez: un episodio contenuto
Marquez è caduto durante un long run; dal team e dai controlli medici non sono emerse conseguenze gravi. Il pilota ha minimizzato, definendo l’episodio una distrazione momentanea, ma la dinamica verrà comunque analizzata a fondo da meccanici e data engineer per capire se sia un caso isolato o il sintomo di qualcosa da correggere a livello di assetto o procedure.

Clima nei box: tecnicità e psicologia a braccetto
La pressione per definire pacchetti aerodinamici e rapporti di trasmissione crea un ambiente dove anche i rapporti umani contano quanto i numeri. Una tensione non risolta può incidere sul rischio che un pilota è disposto a correre, sulla fiducia nella moto e sulla qualità dei long run. Per questo le squadre non misurano soltanto tempi e telemetrie: monitorano anche l’equilibrio psicologico dei propri piloti.

Tardozzi prende posizione: sostegno a Bagnaia
Dopo i test, Davide Tardozzi ha scelto di ribadire fiducia verso Bagnaia, puntando a rafforzare la concentrazione del pilota e a spegnere voci di possibili trasferimenti (anche verso Aprilia). Il messaggio è stato calibrato per mantenere ordine e concentrazione nel paddock: più tecnicismo, meno speculazioni mediatiche. L’intento è chiaro: proteggere il processo di sviluppo della moto e il lavoro degli ingegneri.

Il lato umano del messaggio tecnico
I comunicati del team si leggono su due livelli. Da una parte c’è la narrazione tecnica — dati, messa a punto e risultati dei long run — dall’altra c’è la volontà esplicita di sostenere il pilota sul piano emotivo. In MotoGP questi due aspetti viaggiano insieme: un bravo ingegnere può migliorare la moto, ma senza fiducia lo stesso pilota fatica a sfruttarne il potenziale.

Voci dal paddock: Meda e il quadro mediatico
Il commento di Guido Meda ha acceso ulteriori riflessioni, suggerendo che Bagnaia si senta frustrato da alcuni atteggiamenti del team. Potrebbe trattarsi di questioni tecniche o di comunicazione interna: difficile dirlo ora con certezza. Secondo osservatori come Roberto Conti servono metodo e pragmatismo: i numeri dei test restano la bussola principale, ma il rumore mediatico può amplificare ogni crepa, complicando la gestione interna.

Possibili ricadute pratiche
Quello che sembra un semplice malumore può tradursi in scelte concrete: modifica dei long run, interventi sul set-up, ritocchi alla comunicazione tra pilota e box. Anche pochi decimi persi per nervosismo si pagano caro in gara. Per questo i team valutano ogni elemento — tecnico e umano — per limitare gli errori e riportare la serenità necessaria a correre al limite.

Analisi tecnica della caduta di Marquez
L’incidente è avvenuto durante una simulazione di long run, intorno al settimo giro: un punto della prova in cui la fatica e la concentrazione possono calare. Oltre alla ricostruzione della dinamica, il team studierà telemetria e dati per capire se intervenire sul set-up o modificare i protocolli di lavoro nelle prove lunghe.

Lavoro sui test: precisione e differenze tra squadre
Nei test l’attenzione è stata tutta sul set-up e sulle gomme: prove di gara, long run e comparazioni cronometriche hanno guidato le giornate. Alcune squadre hanno portato a casa chiari passi avanti nello sviluppo, altre hanno invece evidenziato fragilità. In questo contesto i decimi valgono come oro: piccoli aggiustamenti possono trasformare una moto da inseguimento in una candidata alla vittoria.0

Lavoro sui test: precisione e differenze tra squadre
Nei test l’attenzione è stata tutta sul set-up e sulle gomme: prove di gara, long run e comparazioni cronometriche hanno guidato le giornate. Alcune squadre hanno portato a casa chiari passi avanti nello sviluppo, altre hanno invece evidenziato fragilità. In questo contesto i decimi valgono come oro: piccoli aggiustamenti possono trasformare una moto da inseguimento in una candidata alla vittoria.1

Scritto da Roberto Conti

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