Andrea Pellegrino ha scritto una pagina importante della sua carriera a Santiago: il tennista italiano ha superato l’argentino Francisco Comesaña, settima testa di serie del torneo, con il punteggio di 7-6(3), 6-7(2), 6-3. La sfida, disputata sulla terra rossa, è stata una prova di resistenza fisica e mentale durata quasi tre ore, con momenti di grande tensione e scambi che hanno richiesto lucidità soprattutto nei momenti decisivi.
Per il 28enne di Bisceglie si tratta del primo successo contro Comesaña dopo tre precedenti sconfitte, e della prima volta ai quarti in un torneo del circuito maggiore.
La partita: dinamiche e punti chiave
Il match si è sviluppato come una battaglia tattica: nel primo set Pellegrino ha saputo reagire alle spinte iniziali dell’avversario, rispondendo con solidità al servizio e cercando il punto con coraggio dal fondo.
Il set si è risolto al tie-break, dove l’azzurro ha mantenuto maggiore concretezza e precisione, chiudendo 7-3 grazie a due errori avversari e ad alcune accelerazioni vincenti. Nel secondo parziale è arrivata la reazione di Comesaña che, approfittando di qualche indecisione dell’italiano, ha costretto ancora i contendenti al tie-break e lo ha vinto 7-2, riportando la partita in equilibrio.
I momenti decisivi
Nella frazione finale Pellegrino è ripartito con la giusta mentalità: dopo un avvio equilibrato, ha messo pressione sul servizio dell’argentino e trovato il break al momento opportuno, sfruttando un errore di Comesaña in un passaggio chiave del game. Tenendo poi con freddezza i propri turni di battuta, l’azzurro ha trasformato il secondo match point sul 5-3 e ha chiuso 6-3. La capacità di resettare dopo il secondo set e la lucidità nei punti importanti sono state determinanti per conquistare la vittoria.
Il valore del risultato per la carriera
Questo successo vale molto più del singolo accesso ai quarti: partito dalle qualificazioni, dove aveva già superato incontri estenuanti, Pellegrino ottiene un risultato che gli garantisce un balzo in classifica. Il passaggio ai quarti di un ATP 250 porta punti preziosi e determina un nuovo best ranking per l’italiano, che si avvicina sensibilmente alla soglia della Top 100 dopo aver toccato in precedenza la posizione numero 126. Per un giocatore che fino a poco tempo fa lottava nei tabelloni cadetti, questa settimana a Santiago può rappresentare un punto di svolta.
Le implicazioni tecniche
Sul piano tecnico il match ha evidenziato come Pellegrino abbia migliorato la gestione dei punti cruciali: il servizio, spesso messo sotto pressione nelle fasi decisive di match importanti, è stato solido quando necessario; il dritto e il passante si sono rivelati armi decisive per il controbreak nel terzo set. L’abilità nel mantenere la calma nel tie-break del primo set e la capacità di resistere psicologicamente dopo la sconfitta al secondo set sono doti che possono tornare utili nel prosieguo del torneo.
Cosa succede adesso a Santiago
Con questa vittoria Pellegrino si guadagna un posto tra i migliori otto del torneo cileno e attende ora il vincente dell’incontro tra il connazionale Luciano Darderi e l’argentino Mariano Navone. L’eventuale derby con Darderi, se si concretizzerà, sarebbe un appuntamento di grande interesse per il pubblico italiano e un’ulteriore occasione per dimostrare continuità di rendimento su superfici in cui la terra rossa premia chi costruisce il punto con pazienza e strategia.
Infine, oltre al risultato sportivo, questa prestazione porta con sé un valore simbolico: dopo aver superato le qualificazioni e aver vinto partite maratona nei giorni precedenti, Pellegrino conferma di poter competere con giocatori di alto livello nel circuito maggiore. La settimana a Santiago può