All’Allianz Stadium è calato il gelo: la Juventus è stata eliminata ai playoff di Champions League dal Galatasaray dopo i tempi supplementari, perdendo 3-2 in una serata a braccia tese, ribaltamenti continui e episodi decisivi.
Primo tempo: controllo bianconero e vantaggio su rigore
Nel primo tempo la Juventus ha dominato il gioco, tenendo per lunghi tratti il pallino e creando le occasioni più pericolose.
Le folate sulle fasce e i cross continui hanno messo in difficoltà la retroguardia turca, finché un intervento su Thuram in area non ha convinto l’arbitro a fischiare il rigore. Dagli undici metri Locatelli non ha tremato: 1-0 e fiducia in corpo per affrontare la ripresa.
Ripresa, espulsione e resistenza con dieci uomini
La partita ha però preso una piega inaspettata subito dopo l’intervallo. Al 48’ Kelly è stato espulso, lasciando la Juventus in diezione numerica e costringendo l’allenatore a rivedere gli schemi. Nonostante l’inferiorità, i bianconeri non si sono chiusi: hanno continuato a spingere, cercando il varco giusto con tiri da fuori e qualche ripartenza ben costruita.
La squadra ha difeso con ordine e ha mostrato voglia di impostare azioni decisive anche a campo ridotto.
La reazione: Gatti e McKennie ribaltano il risultato
La pressione ha dato i suoi frutti. Al 70’ un intervento in area si è concluso con il tap-in vincente di Gatti, che ha ristabilito la parità. L’onda juventina non si è fermata e all’82’ McKennie ha finalizzato una sponda in area con un tap-in ravvicinato: 2-1, lo stadio è esploso, la squadra ha dimostrato carattere e capacità di soffrire per poi colpire.
Supplementari: occasioni mancate e la beffa finale
I supplementari si sono aperti con la Juventus ancora propositiva. Zhegrova ha avuto la chance per chiudere la contesa a pochi passi dalla porta, ma non è riuscito a trovare il gol: un errore che peserà sul verdetto. Con il passare dei minuti la stanchezza si è fatta sentire e il Galatasaray ha approfittato degli spazi. Al 105’ Osimhen ha trovato il pareggio, e quando sembrava tutto rimandato ai rigori, al 119’ Yilmaz ha piazzato il tiro che ha fatto calare il sipario: 3-2 e qualificazione ai turchi.
Analisi tattica e individuale
La Juventus ha mostrato molte cose buone: possesso prolungato, volontà di attaccare e gestione complessivamente ordinata della fase difensiva anche in inferiorità numerica. I cambi e l’atteggiamento mentale hanno dato segnali positivi, ma sono emersi limiti nella gestione della fatica e qualche disattenzione individuale negli ultimi minuti. Le parate del portiere avversario hanno inoltre negato ulteriori marcature, mentre la palla sprecata da Zhegrova resta uno dei momenti chiave della serata.
Impatto sulla stagione
L’eliminazione chiude il percorso in Champions League, ma non cancella del tutto gli elementi incoraggianti visti in campo: spirito, organizzazione e reazione sotto pressione possono essere basi utili per il prosieguo del campionato. Ora l’attenzione si sposta sulle competizioni nazionali e sulle scelte tecniche che l’allenatore dovrà operare nelle prossime settimane.
Tabellino essenziale
Reti: 37′ rig. Locatelli (J), 70′ Gatti (J), 82′ McKennie (J), 105′ Osimhen (G), 119′ Yilmaz (G). Espulso: Kelly (J). Partita conclusa 3-2 dopo i supplementari; la Juventus esce dal doppio confronto contro il Galatasaray e guarda avanti.