Al T-Mobile Arena di Las Vegas si è consumata una serata che ha mescolato risate, intensità difensiva e addii importanti. Oklahoma ha superato Baylor 82-69 e si è guadagnata l’accesso alla finale della College Basketball Crown, dove affronterà West Virginia per un premio di $300.000.
In un episodio ormai iconico, Mohamed Wague e Derrion Reid si sono ritrovati a contendere una stoppata vicino al canestro, con il tabellino che alla fine ha assegnato il credit a Wague: un momento che ha riassunto l’equilibrio tra serietà agonistica e leggerezza nella partita.
La dinamica della semifinale: reazione e controllo
La gara tra Oklahoma e Baylor è cambiata nell’arco di pochi minuti grazie alla difesa a zona degli avversari e alla capacità dei Sooners di adattarsi. Dopo un primo tempo in cui Baylor sembrava trovare ritmo dall’arco, l’allenatore dei Bears ha messo in campo una zona 1-3-1 con Caden Powell sul fondo e ali fisiche come Tounde Yessoufou e Cameron Carr a disturbare le ricezioni esterne.
La scelta ha impattato la ripresa, costringendo Oklahoma a sbagliare diversi tiri di fila, ma quando i Sooners hanno trovato soluzioni per isolare i lunghi avversari in post e penetrare la zona, la partita è tornata sotto il loro controllo e la squadra ha costruito un vantaggio decisivo negli ultimi minuti.
Adattamento tattico e chiavi offensive
Nel momento della svolta Oklahoma ha messo in mostra capacità di sfruttare i varchi della zona, attaccando il ferro con giocatori come James Nnaji e cercando conclusioni a corta distanza. La calma del gruppo ha permesso una serie di tiri convertiti che hanno rimesso subito in equilibrio la contesa, mentre la panchina e il gioco di squadra hanno tolto pressione ai principali realizzatori. Il break finale ha dimostrato come, contro una difesa asimmetrica, le soluzioni più semplici vicino al canestro spesso pagano più dei tiri forzati dall’esterno.
West Virginia: una difesa che racconta tutto
I Mountaineers sono arrivati in semifinale con la fama di formazione estremamente solida dietro: i numeri di KenPom collocavano il loro reparto difensivo in cima al torneo, e sul campo la squadra ha confermato questa identità. Contro Creighton hanno costruito la vittoria con un lavoro feroce in area, limitando le penetrazioni avversarie e costringendo i Bluejays a soluzioni esterne poco efficienti. Giocatori come Brenen Lorient e DJ Thomas hanno contribuito con rotazioni, stoppate e contatti che hanno reso difficile la vita alla squadra del midwest, dimostrando come la protezione dell’anello sia diventata una vera e propria firma del loro gioco.
Protezione dell’area e numeri chiave
La performance di West Virginia contro Creighton è stata netta: 22 punti in area e 10 su 14 nelle conclusioni a canestro dimostrano la capacità di convertire opportunità nella metà campo offensiva e di negare facilità agli avversari. Creighton ha faticato a creare tiri ravvicinati, riuscendo a portare a termine solo poche tentate situazioni dentro l’area durante la prima metà; nella ripresa la difesa dei Mountaineers ha quasi del tutto spento la produzione offensiva dei Bluejays, lasciandoli a 33 punti nel secondo tempo e consegnando una semifinale a senso unico.
Creighton e la fine di un’era: il lascito di Greg McDermott
La sconfitta contro West Virginia ha segnato anche la pagina conclusiva del ciclo di Greg McDermott a Creighton. Dopo 16 stagioni, il coach lascia un palmarès importante: 366 vittorie con il 65,9% di successi, dieci partecipazioni al torneo NCAA, tre apparizioni in Sweet 16 e una in Elite Eight, oltre a un titolo di Big East, tre trofei nel torneo della Missouri Valley e sei giocatori scelti al draft NBA. L’annuncio del ritiro ha già preparato la successione: l’assistente Alan Huss è stato indicato come il nuovo capo allenatore e porterà con sé esperienze accumulate tra New Mexico, il lungo periodo al fianco di McDermott e la recente esperienza a High Point.
Transizione e responsabilità
Il passaggio di testimone a Huss rappresenta una sfida significativa: mantenere l’identità del programma, onorare il lavoro di McDermott e allo stesso tempo imprimere un nuovo corso. La comunità del basket universitario ha reagito riconoscente al bilancio della carriera del coach uscente, ricordando l’impatto sul vivaio e la visibilità nazionale che Creighton ha ottenuto sotto la sua guida.
Prospettive per la finale e protagonisti da tenere d’occhio
Dal punto di vista dei protagonisti, Xzayvier Brown è stato centrale nella marcia di Oklahoma: 21 punti, 7 rimbalzi e 6 assist nella semifinale dopo aver dato la scossa anche nel quarto di finale, dove segnò 11 dei suoi 17 punti nella ripresa per trascinare i Sooners all’overtime contro Colorado. Contro Baylor ha combinato efficienza nel tiro e visione di gioco, risultando decisivo nei momenti caldi. Ora la sfida in finale contrapporrà l’attacco migliore del torneo alla difesa più solida: incontro in programma domenica alle 5:30 p.m. ET su FOX, con in palio il titolo e il premio di $300.000. Sarà una prova di equilibrio tra creatività offensiva e disciplina difensiva, un confronto che promette spettacolo.