“Un’azione di gioco audace e un tiro dal dischetto”

Un fallo decisivo e un rigore
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Questa azione ha segnato il goal del pareggio per l’Alavés contro l’Osasuna. Nell’ultima giornata di campionato, si è verificata solo un’intervento del VAR. È accaduto durante la partita tra Alavés e Osasuna, precisamente al minuto 87, mentre il team navarro era in vantaggio per 1-2.

Un intervento di Alejandro Catena su Toni Martínez all’interno dell’area ha concesso un rigore al club vitoriano, permettendo così di raggiungere il pareggio a due. L’arbitro César Soto Grado ha ricevuto la segnalazione dalla sala VOR, gestita da José Antonio López Toca.

Presente come AVAR era il direttore di gara andaluso Mario Melero, il quale, durante la partita di ieri all’Estadio Metropolitano, ha comunicato: “César, ti consiglio di rivedere l’azione per valutare un possibile rigore. Fammi sapere quando sei al monitor, per favore”.

Dal VOR hanno bloccato l’azione e, quando Soto Grado è arrivato al monitor, gli è stato detto: “Va bene, fallo vedere che vogliamo analizzare la sua imprudenza”. Il VAR ha quindi aggiunto: “Guarda César, abbiamo notato che, dopo il tiro, c’è stato un pisotón imprudente. Valuta tu e prendi la decisione che ritieni più opportuna”.

Quando il gioco è tornato alla dinamica, César Soto Grado non ha esitato: “Per me il calpestio è avventato, perché colpisce il piede direttamente sulla scarpa. Vorrei vedere come è arrivato a colpire”. La risposta dal VOR è stata: “Ti daremo anche l’intensità”. Soto Grado ha reagito dicendo: “No, fammelo rivedere. Torna indietro”. A quel punto, il quarto ufficiale ha avvisato l’arbitro originario: “César, fermati, ammonisci Budimir”. Dopo aver visionato le immagini, l’arbitro ha continuato a chiedere alla sala VOR: “Riportate, torniamo indietro, mostratemi di più. Calpestio, il piede del giocatore dell’Alavés è il primo ad arrivare, poi Catena lo calpesta. È avventato, gli darò un cartellino giallo e fischierò il rigore”. Così ha segnato il penalty, trasformato da Lucas Boyé, che ha consentito di pareggiare l’incontro, mentre ammoniva il calciatore dell’Osasuna come riportato nel referto: “per un calpestio avventato su un avversario nella lotta per il pallone”.

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