Leclerc espande Lec con Why nut? e punta alla crescita nei supermercati

Charles Leclerc sfrutta la pausa della Formula 1 per lanciare Why nut? il nuovo gusto di Lec un gelato a basso contenuto calorico nato nel 2026 che cresce nei supermercati di Italia e Francia

Durante una pausa dal calendario della Formula 1 il pilota ha scelto di accelerare sul fronte imprenditoriale: Charles Leclerc ha presentato il nuovo gusto del brand Lec, nato come progetto condiviso con Federico Grom, Guido Martinetti e Nicolas Todt. Il lancio del sapore Why nut? è stato mostrato a Milano il 1 aprile e si inserisce in una strategia che punta a coniugare golosità e leggerezza.

Qui l’obiettivo è offrire un gelato ipocalorico che mantenga la soddisfazione del palato senza il peso delle calorie tipiche del mercato.

Origini del progetto e filosofia

L’idea di Lec è nata da un incontro tra amici e imprenditori con radici nella gelateria tradizionale e nell’universo sportivo: da una ipotesi progettuale si è passati rapidamente a un modello operativo che ricorda quello di una start-up.

Il brand, avviato nel 2026, ha adottato un approccio di crescita rapido e controllato, focalizzandosi su costi e rotazioni nei punti vendita. Secondo i dati condivisi dal team, il fatturato previsionale segna una chiusura attorno ai 2,4 milioni di euro, con tassi di espansione a doppia cifra e margini in consolidamento nei mercati dove è già presente.

Il team e il modello operativo

Il progetto combina competenze diverse: la tradizione gelatiera di Federico Grom, la visione commerciale di Guido Martinetti e le relazioni internazionali legate a Nicolas Todt, con la notorietà sportiva di Charles Leclerc. Il risultato è un prodotto pensato per la grande distribuzione con logiche di scalabilità e controllo dei costi. Il modello prevede un’espansione progressiva: consolidare la quota nelle aree presenti e replicare la strategia in nuovi Paesi con attenzione alle rotazioni e alla shelf-life.

Il nuovo gusto: caratteristiche e valori nutrizionali

Why nut? propone una combinazione di nocciola e cacao studiata per risultare golosa ma leggera dal punto di vista nutrizionale. Il prodotto dichiara un apporto di 146 kcal per 100 g e 398 kcal per barattolo, valori che posizionano il gelato decisamente al di sotto delle medie del comparto. L’intento è offrire un’esperienza sensoriale senza sensi di colpa: nel racconto del progetto, Charles ha ricordato come il gelato abbia accompagnato la sua vita fin dall’infanzia e come la scelta di una formula ipocalorica sia stata dettata dalla volontà di conciliare performance atletica e piacere.

Presentazione e posizionamento sul mercato

Il lancio commerciale ha previsto una distribuzione iniziale mirata: il nuovo gusto è entrato nella catena di vendita della grande distribuzione con disponibilità programmata a partire dalla metà del mese successivo alla presentazione. L’impostazione grafica e il packaging sono studiati per comunicare la doppia promessa del brand: sapore autentico e contenuto calorico contenuto. Il posizionamento punta a creare una nicchia chiara nel segmento dei gelati pronti, attirando consumatori attenti all’apporto energetico senza rinunciare al gusto.

Sviluppo commerciale, numeri e prospettive

Da un punto di vista commerciale Lec ha già registrato performance rilevanti: la presenza nella grande distribuzione copre circa il 20% in Italia e il 10% in Francia, con una penetrazione iniziale anche in Svizzera e Regno Unito. Le vendite hanno superato la soglia di oltre un milione di barattoli nei supermercati di Italia e Francia, mentre concorrenti hanno tentato imitazioni del modello. La strategia futura prevede crescita organica e consolidamento, mantenendo sotto controllo costi e margini per trasformare il progetto in una realtà stabile nel panorama europeo.

Analogie tra pista e business

Il percorso imprenditoriale è spesso paragonato da chi guida il progetto al lavoro in Formula 1: pianificazione, adattamento in corsa e gestione di variabili impreviste. Per Charles Leclerc l’esperienza con Lec è servita anche come palestra di crescita personale: tra impegni a Maranello, sessioni al simulatore e riunioni tecniche per la monoposto 2026, la gestione del brand richiede la stessa attenzione alle strategie e alle priorità. L’obiettivo dichiarato resta ambizioso: continuare a migliorare il prodotto e conquistare nuove posizioni sul podio dei consumatori.

Il progetto Lec, raccontato pubblicamente in occasione delle presentazioni e riportato in articoli del 2 aprile 2026, rappresenta oggi un esempio di come una passione personale possa tradursi in un’impresa commerciale con numeri concreti e prospettive di sviluppo in Europa.

Scritto da Lucia Ferretti

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