L’idea alla base del progetto è semplice e potente: portare lo sport dove per motivi di salute la pratica tradizionale è complicata. Presentata al grattacielo della Regione Piemonte, l’iniziativa Vinciamo insieme è frutto della collaborazione tra la LND – Lega Nazionale Dilettanti della FIGC, la Casa UGI ODV Torino che opera all’interno dell’ospedale infantile Regina Margherita, e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria.
L’obiettivo primario è creare opportunità di gioco e socialità per bambini, adolescenti, giovani adulti e persone con limitazioni temporanee o permanenti alla pratica sportiva.
Questo approccio non è pensato come semplice intrattenimento: si tratta di un progetto strutturato per essere integrato nei percorsi terapeutici.
Durante la presentazione sono intervenuti rappresentanti istituzionali e del mondo sanitario, tra cui Giancarlo Abete, Franca Fagioli ed Enrico Pira. Anche la città di Torino, rappresentata da Maria Grazia Grippo, ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa. Il progetto mira a valorizzare la dignità del giocare e a riaffermare il diritto di ogni persona ad avere un “campo” dove partecipare.
Come è organizzato il progetto e cosa offre
Le strutture che aderiscono al programma avranno a disposizione uno spazio dedicato, allestito in collaborazione con la direzione sanitaria di ciascun ospedale. In questi ambienti saranno predisposte postazioni per il calcio digitale e attività analoghe, studiate per rispettare i vincoli clinici e i tempi di cura. L’impostazione è pensata per garantire sicurezza e continuità: l’iniziativa può essere inserita nei percorsi di assistenza come un elemento che favorisce il benessere psicologico e la socialità.
Attrezzature e configurazione degli spazi
Lo spazio tipo prevede quattro postazioni di gioco per il calcio digitale, un calciobalilla e un tavolo di Subbuteo. Queste scelte nascono dall’esigenza di offrire attività diverse ma complementari: le postazioni digitali permettono gare e tornei a distanza, il calciobalilla favorisce interazioni più immediate e il Subbuteo mantiene un legame con la tradizione del gioco di squadra. Ogni elemento è pensato per essere accessibile: l’allestimento tiene conto di mobilità ridotta, tempi di terapia e necessità di igiene e sicurezza.
Integrazione terapeutica e impatto sociale
Il progetto mette al centro l’idea che lo sport abbia un valore educativo e sociale riconosciuto anche dalla Costituzione. In questo senso, Vinciamo insieme non è una mera attività ricreativa ma uno strumento di supporto ai percorsi di cura. Gli operatori sanitari collaborano alla programmazione delle attività per rispettare i ritmi clinici e le esigenze organizzative: l’obiettivo è ridurre il senso di isolamento dei pazienti e sostenere la loro autostima, offrendo occasioni di partecipazione e appartenenza a una comunità.
Rispetto dei tempi clinici e protocolli
Ogni intervento viene progettato in dialogo con la direzione sanitaria: la presenza di regole chiare e di protocolli condivisi permette di integrare le attività nel percorso terapeutico senza interferire con le cure. Questo approccio assicura che le sessioni di gioco siano adeguate alle condizioni dei partecipanti e funzionali al loro benessere complessivo, con un’attenzione particolare alla sicurezza e alla continuità assistenziale.
Dal locale al nazionale: il circuito LND eSport
Le strutture che entreranno nel circuito parteciperanno al Campionato nazionale “Vinciamo Insieme”, organizzato dalla LND. Questo collegamento con il livello nazionale consente di dare maggior visibilità ai progetti locali e di creare momenti di competizione solidale tra reparti e strutture diverse. La dimensione agonistica è calibrata per essere inclusiva e non escludente: l’intento è promuovere la partecipazione e rafforzare il senso di squadra, non solo il risultato sportivo.
Partecipare al circuito nazionale significa anche entrare in una rete che mette a disposizione risorse, formazione e iniziative condivise. Attraverso il Campionato, i partecipanti possono sperimentare la gratificazione del gioco competitivo, mantenendo sempre al centro il rispetto dei limiti individuali e il supporto degli operatori sanitari.
Il ruolo delle istituzioni e la visione della città
La partecipazione delle istituzioni locali, e in particolare il supporto della città di Torino rappresentata da Maria Grazia Grippo, sottolinea come il progetto rifletta un principio di civiltà: lo sport per tutti. Il Comune ha da tempo investito nella valorizzazione degli spazi pubblici e delle aree verdi, contribuendo a creare un contesto favorevole all’inclusione. Il sostegno istituzionale facilita le sinergie tra mondo sportivo, sanitario e sociale, rendendo possibile l’ampliamento dell’iniziativa sul territorio.
In sintesi, Vinciamo insieme propone una modalità concreta per riconnettere la pratica sportiva ai bisogni di chi vive un periodo di cura o di degenza prolungata. Integrando attività digitali e giochi di squadra tradizionali, il progetto punta a restituire a ciascuno il diritto di sentirsi parte di una squadra e di avere un campo su cui giocare.