La prima monoposto di Ayrton Senna in vendita a Montecarlo: stima e storia

La prima monoposto guidata da Ayrton Senna in F1, la Toleman TG183B-05, sarà venduta il 25 aprile 2026 a Montecarlo con una stima di mercato rilevante e la possibilità di partecipare ai Gran Premi storici

Il 25 aprile 2026 andrà in scena a Montecarlo un evento che attirerà gli appassionati di corse e i collezionisti: all’asta sarà proposta la Toleman TG183B-05, la monoposto con cui Ayrton Senna disputò i primi Gran Premi della sua carriera in Formula 1 nel 1984.

L’asta, gestita da Sotheby’s, valuta la vettura tra i 2,8 e i 3,8 milioni di euro, cifra che riflette non solo il valore storico ma anche la rarità di un telaio così importante. Chi si aggiudicherà la vettura potrà esporla oppure farla correre nelle manifestazioni dedicate alle auto storiche, come confermato dalla stessa casa d’aste.

La genesi della TG183B e il debutto di Senna

La TG183B nasce come evoluzione della monoposto 1983 disegnata da Rory Byrne, con soluzioni aerodinamiche caratterizzate dal radiatore sull’ala anteriore e dal doppio alettone posteriore. Equipaggiata con un motore Hart 415T, un quattro cilindri turbo da 1,5 litri, la vettura fu il mezzo con cui Senna affrontò le prime quattro gare del mondiale 1984, schierata con il numero 19.

Al suo debutto a Jacarepaguá, in Brasile, il giovane pilota si qualificò sedicesimo ma fu costretto al ritiro per la rottura del turbo; si trattò però dell’inizio di una stagione che avrebbe rivelato il suo talento.

I risultati e le prime impressioni

Nonostante la macchina non fosse al livello dei top team, Senna raccolse risultati significativi: un sesto posto a Kyalami che gli fruttò il primo punto in carriera, ripetuto poi in Belgio dopo una promozione in classifica dovuta a sanzioni su altri concorrenti. La vettura non prese parte alla gara di Imola per uno scontro tra il team e Pirelli, un episodio che anticipò il passaggio della TG183B al pensionamento dopo l’arrivo della TG184 a Digione. Queste prime gare, però, bastarono a mettere in luce lo stile e la freddezza di guida di Senna.

Il percorso della monoposto dopo il 1984

Dopo l’uso competitivo la TG183B-05 rimase parte della storia del team: conservata inizialmente a Enstone, la vettura fu venduta negli Stati Uniti nel 1992 e successivamente restaurata con cura. Negli anni la macchina è tornata in Europa e ha cambiato proprietario nel 2017; grazie a interventi di restauro mantiene dettagli originali quali la leva del cambio e il pomello. Tra le curiosità che aumentano il fascino collezionistico figura la scritta errata “Aryton” sul poggiapiedi, piccola testimonianza delle vicende che hanno accompagnato il telaio nel tempo.

Ritorni in pista e visibilità recente

La TG183B-05 è tornata a correre e a comparire in eventi commemorativi: nel 2026 il telaio fu protagonista di un test a Brands Hatch documentato da Sky Sports F1 con Martin Brundle al volante, mentre nel 2026 la vettura fu guidata da Pierre Gasly in occasione delle celebrazioni per il 40° anniversario del debutto di Senna e il 30° della sua scomparsa, con apparizioni su circuiti come Imola e Silverstone. Queste uscite confermano che la monoposto è mantenuta in condizioni che le consentono di partecipare ai Gran Premi storici.

Valore collezionistico e cosa può fare il nuovo proprietario

La stima di mercato attribuita dall’asta, compresa tra i 2,8 e i 3,8 milioni di euro, prende in considerazione fattori tecnici, storia sportiva e condizione meccanica: il motore è stato revisionato e il turbo controllato, mentre trasmissione e componenti essenziali sono stati mantenuti o restaurati. Il futuro acquirente avrà diverse opzioni: conservare la monoposto come pezzo da museo, esporla in collezioni private o iscriverla alle manifestazioni riservate alle vetture storiche, approfittando della partecipabilità confermata dalla casa d’aste. In ogni caso, l’acquisto significherebbe possedere un frammento concreto dell’alba della leggenda di Ayrton Senna.

Scritto da Federica Bianchi

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