Mostra sulle innovazioni della Formula 1: dalle vetture sperimentali all’era turbo

Un viaggio tra 23 vetture storiche, fotografie di Rainer W. Schlegelmilch, il motore Ford Cosworth DFV e un ricco public program che raccontano tre decenni di innovazione

La mostra racconta un frammento decisivo della storia della Formula 1, concentrandosi sull’ondata di sperimentazione tecnica che ha cambiato le regole del gioco. Il percorso mette in luce oltre venti vetture che incarnano tappe fondamentali dell’evoluzione progettuale, dalle soluzioni meccaniche semplici e geniali fino alle scelte più estreme e controverse.

Questa esposizione non è solo una carrellata di modelli: è anche un ritratto della cultura che ha favorito queste intuizioni, con riferimenti alla Swinging London e a un clima creativo che ha contaminato design, musica e costume.

Le vetture e le idee che hanno segnato un’epoca

Il percorso espositivo mette in dialogo modelli iconici e meno convenzionali: si va dalla rivoluzione iniziale rappresentata da Ferrari 246 e Cooper T51, al consolidamento con Brabham BT20 e Cooper T81-Maserati, fino alle svolte progettuali firmate Lotus 72, Lotus 56B e March 701.

Altri momenti salienti comprendono la perfezione tecnica di Tyrrell 006, McLaren M23 e Shadow DN1 e la serie di progetti sperimentali come Tyrrell P34, March 761 e March 2-4-0. Non mancano infine esempi di estrema innovazione quali Lotus 88B e la potenza dell’era turbo incarnata dalla Brabham BMW BT54, passando per la transizione verso filosofie moderne con Theodore TR1, Arrows A2 e Williams FW07.

Assenze temporanee

Dal 7 aprile all’11 maggio la March 701, la Arrows, la Shadow e la Surtees TS19 saranno temporaneamente assenti dalla mostra. È un dettaglio operativo che non altera la visione complessiva dell’esposizione, ma è importante segnalarlo per chi organizza la visita. Il calendario espositivo quindi prevede una rotazione pensata per consentire manutenzioni e approfondimenti curatoriali senza disperdere il valore storico dei singoli esemplari.

Memorabilia, motori e immagini

Accanto alle vetture sono esposti 28 caschi e 4 tute, con pezzi indossati da nomi che hanno fatto la storia: il casco di Jim Clark (1965), le tute di Jackie Stewart e di Vittorio Brambilla (1972) e quella di Riccardo Patrese (1978). La raccolta comprende inoltre i programmi di gara, uno per anno dal 1958 al 1988, provenienti da Gran Premi disputati nei cinque continenti. Al centro tecnico della rassegna c’è il motore Ford Cosworth DFV, progettato nel 1967 da Keith Duckworth e Mike Costin con il sostegno della Ford Motor Company, un’unità che debuttò sulla Lotus 49 voluta da Colin Chapman e che rivoluzionò il rapporto peso-potenza per anni.

Le fotografie di Rainer W. Schlegelmilch

La selezione di 34 fotografie di Rainer W. Schlegelmilch completa il racconto visivo: le immagini di RWS sono riconosciute per la qualità compositiva e l’intensità emotiva, capaci di trasformare la dinamica delle corse in una narrazione visiva. Qui la fotografia non è solo documentazione, ma diventa strumento per cogliere l’istante decisivo che sintetizza rischio, tensione e bellezza meccanica.

Public program, film e incontri

Il public program è pensato per ampliare l’esperienza della mostra con visite guidate tematiche, incontri con piloti, giornalisti e progettisti, e una rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema. I film selezionati raccontano la fascinazione per la corsa su schermo: Linea rossa 7000 (1965, Howard Hawks), Grand Prix (1966, John Frankenheimer), Le 24 ore di Le Mans (1971, Lee H. Katzin), Rush (2013, Ron Howard) e Le Mans ’66 – La grande sfida (2019, James Mangold). Per chi partecipa alla rassegna è prevista una convenzione speciale: il possesso del biglietto del cinema dà diritto al biglietto ridotto per il Museo Nazionale dell’Automobile + mostra “I nemici del Drake”.

Appuntamenti ed eventi collaterali

Tra gli incontri in programma spiccano due momenti di approfondimento: “Partire alla Cirani. Storia di un neologismo” sabato 16 maggio alle h 18.30, dedicato a Nino Cirani e ai grandi raid con le Land Rover “Aziza”, con interventi di Giuse Cirani, Paolo Solari Bozzi e Davide Lorenzone; e la presentazione di M-TECH Alfredo Ferrari martedì 28 aprile alle h 18, evento che illustra il concorso di progettazione e i progetti premiati in vista dell’apertura del nuovo polo educativo a Maranello prevista per il 2029. Il palinsesto include anche tavole rotonde su temi contemporanei come città a neutralità carbonica, sicurezza stradale e il ruolo dell’intelligenza artificiale nella mobilità, promuovendo il confronto tra ricerca, imprese e istituzioni.

Scritto da John Carter

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