Antonelli vince a Miami: ordine d’arrivo e nuova classifica mondiale

Antonelli si impone al Gp di Miami partendo dalla pole e mantiene la vetta del Mondiale, tra sorprese sul podio e una penalità che ha cambiato l'ordine d'arrivo

Il Gran Premio di Miami, disputato domenica 3 maggio, ha consegnato una giornata decisiva per la lotta al titolo. Andrea Kimi Antonelli su Mercedes ha trasformato la pole in vittoria, confermando il momento d’oro del giovane pilota italiano. In pista non sono mancati i colpi di scena: sorpassi, strategie a due pit stop e una penalità che ha modificato la graduatoria finale.

Analizzeremo qui l’ordine d’arrivo, le conseguenze sulle classifiche e alcuni spunti tecnici che emergono dalla corsa.

L’evento a Miami ha messo in evidenza anche il confronto diretto tra squadre storiche e formazioni emergenti: le McLaren si piazzano entrambe sul podio mentre la Red Bull fatica a recuperare terreno pieno nonostante la presenza di Max Verstappen.

In questo pezzo troverete l’ordine d’arrivo completo, i punti aggiornati del Mondiale piloti e costruttori e le annotazioni legate a fenomeni come la pole position e le penalità in gara.

Il verdetto di Miami

La gara si è chiusa con Andrea Kimi Antonelli primo dopo una prestazione solida dalla partenza alla bandiera a scacchi.

Sul podio sono saliti anche Lando Norris e Oscar Piastri, entrambi su McLaren, a dimostrare l’efficacia della loro strategia di corsa. La prova ha evidenziato come la gestione degli pneumatici e il timing dei pit stop siano stati determinanti: le squadre che hanno ottimizzato i cambi hanno guadagnato posizioni nella fase centrale della gara. Non sono comunque mancate le contestazioni, con episodi che hanno portato gli steward ad applicare sanzioni post-gara.

Ordine d’arrivo

Di seguito l’elenco sintetico dei classificati: 1. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes); 2. Lando Norris (McLaren) a +3″264; 3. Oscar Piastri (McLaren) a +27″092; 4. George Russell (Mercedes) a +43″051; 5. Max Verstappen (Red Bull) a +43″949; 6. Lewis Hamilton (Ferrari) a +53″753; 7. Franco Colapinto (Alpine) a +1’01″871; 8. Charles Leclerc (Ferrari) (+20″ di penalità) classificato a +1’04″245; 9. Carlos Sainz (Williams); 10. Alexander Albon (Williams); seguono Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto, Esteban Ocon, Arvid Lindblad, Fernando Alonso, Sergio Perez, Lance Stroll e Valtteri Bottas.

Classifiche aggiornate

L’esito del Gp ha influito in modo netto sulla classifica piloti: Antonelli mantiene la leadership con 100 punti, seguito dal compagno di squadra George Russell a 80. Charles Leclerc è terzo con 59, mentre Lando Norris e Lewis Hamilton condividono posizioni alte con 51 punti ciascuno; Oscar Piastri totalizza 43 punti. Più indietro si trovano nomi come Max Verstappen con 26 punti e Oliver Bearman con 17. La corsa di Miami ha dunque rimescolato le forze e evidenziato come la regolarità nelle prime gare sia cruciale per accumulare vantaggio in campionato.

Classifica piloti (estratto)

La graduatoria aggiornata riporta: 1. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) 100 punti; 2. George Russell (Mercedes) 80; 3. Charles Leclerc (Ferrari) 59; 4. Lando Norris (McLaren) 51; 5. Lewis Hamilton (Ferrari) 51; 6. Oscar Piastri (McLaren) 43; 7. Max Verstappen (Red Bull) 26; 8. Oliver Bearman (Haas) 17; 9. Pierre Gasly (Alpine) 16; 10. Liam Lawson (RB) 10. Altri piloti portano punti minori ma utili per la lotta a centrogruppo.

Classifica costruttori

Nel confronto tra squadre la Mercedes comanda con 180 punti, davanti a Ferrari con 110 e McLaren con 94. Red Bull è più lontana con 30 punti, seguita da Alpine (23) e Haas (18). In coda si trovano team come Racing Bulls, Williams e Audi con pochi punti raccolti finora. La classifica costruttori riflette la capacità delle squadre di mettere due monoposto in zona punti e gestire affidabilità e strategie.

Appunti, penalità e curiosità

Una nota importante riguarda la penalità inflitta a Charles Leclerc per essere uscito più volte dalla pista negli ultimi giri: la sanzione di 20″ ha fatto scivolare il pilota monegasco dalla sesta alla ottava posizione finale, cambiando così la lettura dei risultati. Inoltre, va ricordato che Antonelli ha conquistato la pole position prima della gara, siglando la sua terza pole consecutiva e dedicando la prestazione ad Alex Zanardi, scomparso venerdì 1 maggio. Questa combinazione di risultati, dediche e decisioni degli steward rende il Gp di Miami un capitolo significativo nella stagione.

In prospettiva le prossime gare saranno fondamentali per capire se la supremazia di Mercedes sarà sostenibile o se squadre come McLaren e Ferrari riusciranno a ridurre il gap. Analizzare i dati di telemetria, la gestione degli pneumatici e le chiamate strategiche ai box sarà essenziale per prevedere sviluppi: il 2026 si sta delineando come un campionato con molti protagonisti e poche certezze.

Scritto da Valentina Marchetti

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