Dani Olmo è pronto a tornare a Vallecas questo domenica alle 21:30, un luogo specialmente significativo per lui, dato che qui ha esordito con la prima squadra del FC Barcelona esattamente un anno fa, il 27 agosto 2024. Solo diciotto giorni prima, era stato annunciato ufficialmente il suo trasferimento al Barça, club che aveva lasciato nel 2014 da giovane, per cercare fortuna al Dinamo di Zagabria.
Dopo aver vissuto un periodo di successo nella Liga croata, la sua evoluzione nella Bundesliga con il Lipsia ha dimostrato al calcio europeo e al Barça stesso che era pronto per una nuova sfida, una valutazione ulteriormente confermata dalla sua spettacolare prestazione all’Euocopa, dove ha conquistato il titolo con la nazionale spagnola e si è classificato tra i migliori marcatori del torneo.
Il 27 agosto, dopo aver saltato le prime due giornate per motivi burocratici, Olmo ha finalmente avuto l’opportunità di debuttare in Liga. L’assenza di Andreas Christensen ha reso possibile la sua inscrição temporanea, guidandolo a un debutto memorabile a Vallecas. Nonostante avesse giocato solo il secondo tempo, ha contribuito in modo decisivo alla vittoria del Barça, segnando un gol spettacolare al minuto 82, portando il punteggio a 1-2 in una partita che era stata inizialmente dominata dal Rayo, grazie a una rete di Unai López al nono minuto. La rete di Olmo ha così permesso al Barça di conquistare il primo posto in un campionato che alla fine si è aggiudicato. L’allenatore Hansi Flick ha deciso di inserirlo nella formazione al rientro dagli spogliatoi, sostituendo Ferran Torres, e l’impatto di Olmo è stato immediato, poiché la squadra, fino a quel momento, aveva creato poche occasioni da rete.
Nel ruolo di trequartista, dietro a Robert Lewandowski, il calciatore proveniente da Lipsia per una cifra fissa di 55 milioni di euro ha subito creato un’occasione da rigore pochi istanti dopo il fischio d’inizio, a causa di un evidente fallo su Florian Lejeune, che però l’arbitro César Soto Grado e il suo team non hanno ritenuto di dover rivedere. Passati cinque minuti, Olmo ha avuto una chiara occasione da rete, mentre appena tredici minuti dopo ha colpito la traversa; alla fine è riuscito a penetrar nel’area avversaria, riuscendo a far passare il suo tiro di sinistro con grande eleganza, portando il punteggio sul 1-2. In conferenza stampa, l’allenatore Hansi Flick ha messo in evidenza il ruolo fondamentale di Olmo nella vittoria del Barça, dichiarando: “Il suo ingresso in campo ha conferito maggior controllo nella gestione del pallone, ha combinato in modo ottimale con i compagni e ha contribuito anche con gol”. Flick ha puntualizzato: “Olmo ha fatto la differenza nella ripresa” sottolineando l’importanza della prestazione del suo giocatore. Durante la sua prima stagione con il Barça, Olmo ha dimostrato lampi di qualità eccelsa, pur affrontando delle difficoltà legate alla titolarità, dovute alla presenza di forti rivali come Fermín López, il che ha reso difficile avere un posto fisso in squadra, a differenza di Lamine Yamal. Tuttavia, tutti i trequartisti, incluse le prestazioni di Olmo, si sono rivelati cruciali nei momenti di forma. Le statistiche di Olmo in termini di contributi diretti ai gol sono state le migliori della sua carriera in un club, avendo realizzato 12 reti e 7 assist in 1.934 minuti giocati su 39 partite. Tuttavia, ha dovuto affrontare alcuni infortuni e la preoccupazione burocratica che è riemersa nella fase finale della stagione, creando ulteriori ostacoli da superare.
Attualmente, all’età di 27 anni, está avviando il suo secondo anno con il Barça, avendo partecipato finora a un totale di 90 minuti in 180 di gioco ufficiale. Ha giocato nel secondo tempo contro il Mallorca e il Levante, entrando al posto di Fermín all’esordio della Liga e di Marcus Rashford nella seconda partita. Vallecasa, dove ha avuto la sua prima importante prestazione con il Barça, si ripresenta come un’occasione significativa per lui.