Massima agitazione al momento dell’arrivo del Valencia: insulti, urla e cori contro Corberán

Una calda serata a Manises ha visto come protagonista un nutrito gruppo di tifosi del Valencia, che sabato scorso hanno accolto la squadra all’arrivo all’aeroporto dopo l’inaspettata sconfitta subita contro il Celta (4-1) a Balaídos. Questo risultato ha scatenato la reazione dei sostenitori, i quali hanno attaccato senza riserve l’allenatore, i giocatori e la dirigenza.

Tra i cori più sentiti, “Corberán dimissioni”, “giocatori mercenari” e “Peter, vattene subito” riecheggiavano nella zona riservata dell’aeroporto, dove il team è atterrato intorno alle otto di sera. La manifestazione, organizzata tramite social media e con una forte partecipazione della Curva Nord, si è svolta nell’area delle arrivi, sorvegliata dalla Polizia Nazionale.

All’uscita dall’aeroporto, la squadra è stata accolta da fischi, grida di disapprovazione e insulti. “Fate uscire i capitani”, è stato un altro grido che si è levato. Tuttavia, nessuno si è avvicinato per interagire con i tifosi. L’autobus del Valencia, attualmente a rischio di retrocessione e in attesa dei risultati del Girona, è stato scortato dalle forze dell’ordine fino alla Città Sportiva di Paterna.

Qui, priva di supporter, la squadra è scesa in fretta dal mezzo e ha preso i propri veicoli per tornare a casa, in un’atmosfera carica di tensione e preoccupazione per il futuro del club, che si trova nuovamente in una situazione critica.

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