Tsygankov assume il controllo

Viktor Tsygankov ha scelto di emergere nel momento in cui il Girona ne aveva maggiore bisogno. In una situazione contrassegnata dall’urgenza e dalle assenze, l’esterno ucraino è diventato il protagonista offensivo di una squadra che cercava punti di riferimento per garantirsi la salvezza.

I suoi recenti risultati parlano chiaro: ha segnato tre gol nelle ultime due trasferte ed è il marcatore di tre delle ultime quattro reti della formazione ‘blanc-i-vermell’. L’uscita dalla zona retrocessione non sarebbe stata possibile senza il suo contributo.

Tsygankov ha preso in mano la situazione, chiedendo la palla nei momenti cruciali e dimostrando di essere in uno dei suoi periodi migliori da quando è arrivato a Montilivi. Questo, in un contesto difficile, con l’assenza di Azzedine Ounahi — e la possibilità di perderlo per ancora più tempo —, che ha costretto la squadra a riorganizzare i ruoli di leadership e creatività.

Invece di risentirsi, l’ucraino ha trovato ulteriore impulso. La sua influenza va oltre il semplice gol: gestisce meglio il tempo di gioco, si lega con più continuità ai suoi compagni e ha innalzato il livello competitivo della squadra. Nel match a Son Moix, si è mostrato a suo agio accanto a Lemar, un compagno con cui aveva giocato poche volte fino a quel momento, creando nuove opzioni offensive per Míchel in un momento cruciale della stagione. Tsygankov, insieme al connazionale Vladyslav Vanat, agguanta la testa della classifica marcatori della squadra con quattro reti, un dato che evidenzia l’importanza del contributo ucraino nell’attacco del Girona. Insieme, hanno portato forza, carattere e un pizzico di fede fondamentale per invertire il corso di una stagione complicata. Anche se il Girona non è ancora in una posizione sicura, ha trovato in Tsygankov un alleato su cui poter contare.

La sua volontà ha fornito nuova vita a una squadra che aveva bisogno di scintille per liberarsi da una situazione difficile. Con il giocatore ucraino a capo, Montilivi riprende fiducia, convinta che la salvezza non fosse solo un’illusione.

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