David Villa, ex calciatore e attuale ambasciatore di LaLiga, ha espresso la sua opinione in un’intervista con EFE in merito alla semifinale della Supercoppa di Spagna, dove l’Atlético de Madrid, uno dei suoi vecchi club, affronterà il Real Madrid.
Villa ha dichiarato di avere fiducia che siano i rojiblancos a conquistare un posto in finale grazie al suo “cuore e la sua testa”. Ha inoltre lodato il FC Barcellona, definendolo un “colosso” capace di dominare, a prescindere dall’avversario, se riesce a mantenere il livello di gioco visto nella schiacciante vittoria per 5-0 contro l’Athletic Club.
Allo stesso tempo, ha descritto con rassegnazione la triste situazione del Valencia, squadra in cui ha militato dal 2005 al 2010, attualmente alle prese con la zona retrocessione in Segunda División.
In merito al suo ruolo attuale a Jeddah come ambasciatore di LaLiga, ha spiegato che si tratta di un breve soggiorno, giunto nella mattinata e partendo la sera stessa.
Ha espresso la sua soddisfazione per partecipare a eventi di questo tipo e per la semifinale di Supercoppa che mette in scena un’importante sfida tra le squadre madrilene.
Rispondendo a una domanda riguardo alla percezione del calcio spagnolo all’estero, ha condiviso la sua esperienza di gioco in diversi paesi come Australia, Stati Uniti e Giappone, sottolineando la crescente considerazione di cui gode LaLiga e il talento spagnolo, sia tra i calciatori che tra gli allenatori. Sottolinea come gli appassionati, che rimangono il fulcro dell’interesse, siano ansiosi di seguire LaLiga e le formazioni spagnole. Quando gli è stato chiesto se fosse necessario investire ulteriormente su questo talento in Spagna, ha risposto di non crederlo, evidenziando che il talento iberico è già ampiamente riconosciuto tanto tra i calciatori quanto tra gli allenatori, con molti professionisti che impartiscono lezioni all’estero. Villa ha ribadito che in Spagna si fanno le cose bene riguardo al calcio e ha confermato di essere ancora attivamente coinvolto nel mondo del calcio.
Con la sua agenzia e le accademie, come sta affrontando questa nuova fase della sua carriera? R: Sono felice di poter contribuire a questo sport, un’attività che ha caratterizzato la mia vita. Adesso, in un altro ruolo con l’agenzia e le accademie, sono contento di poter dare qualcosa di diverso. P: Ci troviamo a Jeddah per la Supercoppa di Spagna. Che partita ha giocato il FC Barcelona ieri, vero? R: Ero sull’aereo e non ho potuto seguirla, ma l’ho monitorata tramite un’app di risultati. Quando il Barça gioca a quel livello, è inarrestabile indipendentemente dall’avversario. Essendo un ex tifoso e ancora sostenitore, è una gioia vederli così. P: Qual è la sua opinione su Ferran Torres? Lei ha vestito la maglia del FC Barcelona e quella della nazionale, con il numero ‘7’… R: Lo vedo in splendida forma. È un ragazzo eccezionale che sta facendo un lavoro impressionante da tempo. Questo è fondamentale nel calcio, specialmente nei momenti decisivi della partita. Sono contento per lui e per la sua crescita nel Barça e nella nazionale, spero possa proseguire su questo cammino. P: Giovedì scenderà in campo un’altra squadra a cui ha appartenuto. L’Atlético de Madrid affronterà il Real Madrid. Come prevede questa partita? R: Sarà una grande sfida. Spero vivamente che l’Atlético esca vittorioso. Ho visto diverse loro partite e, nei recenti derby, hanno creato notevoli problemi al Real Madrid. Credo, sia a livello emotivo che razionale, che l’Atlético abbia le possibilità di arrivare in finale domenica. P: Come esperto del calcio, considerando anche che ha giocato con lui, come percepisce la pressione che deve affrontare Xabi Alonso? R: Tutti noi che abbiamo vissuto il calcio sappiamo quanto possa essere intensa la pressione quando le cose non vanno bene. Nelle posizioni elevate, la pressione e la responsabilità aumentano ulteriormente. Xabi è consapevole di questo, avendolo vissuto fin da giovane. P: Parlando di pressione…
Anche a Valencia, un club in cui ha militato in passato, la situazione attuale suscita preoccupazione. Qual è la sua opinione su ciò che sta accadendo? R: È una situazione davvero triste. È difficile vederli in questa condizione, soprattutto considerando che il Valencia è sempre stato un club che ha lottato al vertice insieme a Madrid e Barcellona. Spero sinceramente che possano superare questa crisi sportiva il prima possibile per ritornare a posizioni più dignitose. P: Ma a proposito della lotta per non retrocedere, anche il Zaragoza, un’altra sua ex squadra, ha le sue difficoltà… R: Anch’io sono dispiaciuto per loro, considerando il legame affettivo che ho con il club. Stanno affrontando un periodo molto difficile e spero che possano risollevarsi. Negli ultimi match ci sono stati segnali di miglioramento, e mi auguro che sia il Valencia che il Zaragoza possano migliorare la loro situazione in classifica.

