Atletico: Valverde, in panchina

È una situazione che spesso si verifica. Quando un team di calcio non riesce a trovare la giusta sintonia, l’attenzione si rivolge immediatamente alla panchina. Il tecnico diventa il capro espiatorio, additato come il principale responsabile dei problemi della squadra. Anche l’Athletic sembra non sfuggire a questa tendenza in crescita, sempre più chiassosa.

Basta dare un’occhiata ai vari commenti emersi dopo la sconfitta di mercoledì scorso nella semifinale della Supercoppa di Spagna contro il Barcellona per comprendere l’atmosfera tesa che circonda Ernesto Valverde. Quando un elemento nel meccanismo comincia a vacillare, è facile che il resto faccia crollare il castello di carte.

Fino a questo momento della stagione, il club ha disputato 27 partite ufficiali (19 in Liga, sei in Champions, una di Coppa e un’altra di Supercoppa) segnando un totale di 22 reti. Tra i fratelli Williams e Sancet, per esempio, hanno realizzato cinque gol.

Questi sono atleti che dovrebbero differenziarsi, ma hanno trovato difficoltà a esprimersi costantemente per vari motivi, principalmente mancando di precisione nelle fasi finali. Guardando l’altro lato, quello difensivo, Unai Simón ha subito 39 gol (25 in Liga, 9 in Champions e 5 nella Supercoppa) nelle 26 partite in cui è stato in porta in questa stagione. Padilla ha giocato l’unica restante, che si è conclusa con una vittoria in Coppa per 0-1 dopo i tempi supplementari contro l’Ourense. Anche la retroguardia presenta delle problematiche da affrontare. La stabilità che caratterizzava l’Athletic prima dell’inizio di questo campionato ha messo in luce anche altre aree, sia sportive che non, del club, che ora cominciano a suscitare interrogativi.

In un momento segnato da difficoltà economiche, si affacciano anche altre questioni fondamentali riguardanti la pianificazione della rosa e i nuovi acquisti. Si manifestano carenze nel settore dei difensori centrali e mancano opzioni valide per il doppio pivot dopo l’assenza di Prados, con alcuni giocatori che non vengono nemmeno considerati per le amichevoli. È interessante notare che, in qualsiasi altra squadra diversa dall’Athletic, in una situazione simile, si discuterebbe principalmente di come rinforzare il team piuttosto che se mantenere o meno il proprio storico allenatore. Valverde ha dichiarato in conferenza stampa, prima della partita contro l’Osasuna, che non era nemmeno entrato nel suo schema pensare a possibili acquisti o cessioni. La posizione del club è chiara: non si rilascia alcuna dichiarazione ufficiale finché un’operazione non è conclusa. Al momento, alcuni degli ingaggi realizzati fino ad oggi stanno dando problemi per vari motivi: Ander Herrera, Djaló, Areso, Laporte… Fortunatamente, Valverde, il vero timoniere di questa squadra, non si lascia intimidire. La sua lunga esperienza sull panchina della squadra rossoblù è un fattore cruciale. È necessario avere pazienza.

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