La forza offensiva non dipende esclusivamente dagli attaccanti. È fondamentale che anche Baena, Almada e Johnny segnino, così come sfruttare le occasioni da fermo…”, ha dichiarato Diego Pablo Simeone, allenatore dell’Atlético de Madrid, dopo il pareggio contro il Galatasaray in casa, nella partita di Champions League.
Queste dichiarazioni avevano lo scopo di difendere Julián Alvarez, dato che il giocatore argentino era al centro di molte discussioni sul suo rendimento e spesso veniva interrogato dai giornalisti durante le conferenze. In occasione dei quarti di finale della Coppa del Re Mapfre, la squadra ha affrontato una prova importante per mettere in pratica quanto richiesto dal Cholo dopo il pareggio per 1-1.
Hanno sceso in campo senza Julián Alvarez e Alexander Sorloth, i due centravanti presenti in rosa. Si è saputo che Alvarez ha fatto riferimento a un malessere durante la notte, come spiegato dall’allenatore nella conferenza stampa successiva: “Julián non si è sentito bene, è venuto sperando di giocare, ma non era in condizioni ottimali, quindi abbiamo ritenuto opportuno non schierarlo”.
D’altra parte, Sorloth è rimasto ai margini a causa di un colpo ricevuto alla testa contro il Levante, il quale ha causato “un trauma con una ferita incisocontusa nella zona frontale sinistra”, come indicato dal club. Gli esami successivi hanno escluso “fratture e ematomi cranici”. Nonostante l’assenza dei due attaccanti, l’Atlético di Madrid ha mostrato un gioco collettivo efficace, vincendo 0-5 contro il Real Betis Balompié, in una partita in cui hanno segnato cinque giocatori diversi. La rete dell’inizio è stata segnata da un difensore, Hancko. Un esterno, Giuliano, ha raddoppiato. Gli attaccanti subentrati, entrambi abitualmente schierati come seconde punte, hanno siglato rispettivamente il terzo e il quarto gol: parliamo di Lookman e Griezmann.
In conclusione, un altro centrocampista, Thiago Almada, ha bilanciato superbamente la partita. Un’informazione che evidenzia come l’Atlético de Madrid non faccia affidamento esclusivamente sui gol dell’argentino e del norvegese per ottenere vittorie. Questo è un ottimo segnale per una squadra capace di trovare diverse alternative nel suo percorso verso la rete. Ora bisogna riflettere su se il tipo di gioco mostrato a La Cartuja contro il Betis possa ripetersi anche con Julián e Sorloth. Questi due attaccanti hanno supportato la squadra in vari momenti delle ultime due stagioni. Particolarmente notevole è il caso di ‘Araña’, che non segna dal 9 dicembre scorso, giorno in cui ha realizzato un gol contro il PSV Eindhoven nella Champions League. Se ritrova la forma e l’Atleti esprime un gioco simile a quello di Siviglia, possiamo alimentare qualche speranza.