Joan Laporta ha espresso il suo disappunto riguardo alla situazione attuale del FC Barcelona e ai lavori che interessano il Spotify Camp Nou. In un’intervista dettagliata rilasciata ai mezzi ufficiali del club, il presidente ha affermato che la licenza per il Gol Nord “dovrebbe già essere stata concessa” a questo punto, un ritardo che frena il progressivo ritorno allo stadio e mantiene il club in attesa dei permessi municipali.
Il 22 febbraio è la data fissata dal Barça per compiere un passo avanti nel piano di rientro nell’impianto e incrementare la capienza. “Sono deluso perché dovremmo già avere la licenza. Tuttavia, la otterremo a breve”, ha dichiarato Laporta, aggiungendo che la zona del Gol Nord e della Grada d’Animació è ultimata.
Il club è pronto ad aprire quell’area, aumentando la capacità fino a 62.657 spettatori, anche se il programma rimane vincolato all’approvazione del Comune. In questo contesto, il presidente ha spiegato che si stanno apportando miglioramenti agli accessi e che le procedure burocratiche hanno richiesto più tempo del previsto.
“Il Comune e il sindaco sono coinvolti. Ci sono obiettivi che vogliamo raggiungere e che necessitano che i lavori procedano con la massima celerità: non solo per lo stadio, ma anche per l’area circostante. Se miriamo a una finale di Champions o a ospitare la finale del Mondiale, tutto dovrà essere completato”, ha concluso. Inoltre, Laporta ha escluso per il momento un ritorno a Montjuïc per la copertura del nuovo Camp Nou. “Non prevediamo di tornare, si potrà coordinare con le partite di Liga e Champions”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di mantenere un ritmo di lavoro che rispetti le scadenze stabilite. “Lo stadio è complesso e si sta realizzando in tempi record”. Nonostante le difficoltà, il presidente ha voluto lanciare un messaggio di tranquillità e ottimismo.
Il progetto è stato definito da lui come “estremamente complesso” e ha sottolineato che implica non solo lo stadio, ma anche l’intera area del Espai Barça. “Abbiamo dovuto ricominciare praticamente da zero, rivedere il progetto, renderlo sostenibile e adattarlo agli standard del Barça”, ha chiarito. Laporta ha rimarcato che, nonostante le difficoltà e le problematiche emerse, i progressi stanno avvenendo come previsto. “Il lavoro procede bene e a un ritmo molto elevato”, ha dichiarato, descrivendo l’opera come un compito di “notevole complessità” che viene realizzato “in tempi record”. L’obiettivo del club rimane quello di completare lo stadio praticamente entro la fine del 2026, con la copertura da considerarsi l’ultimo grande elemento, previsto per il 2027. “Entro la fine del 2026 ci sarà tutto tranne la copertura, che arriverà nel 2027. Richiederà quattro mesi senza attività nello stadio e sono fiducioso che sarà terminata entro la fine del 2027”, ha evidenziato.