Sangue e gol, con decisioni arbitrali contestate: questo è l’inizio di un anno difficile per il team perico

L’Espanyol ha vissuto un’altra deludente prestazione questo lunedì al La Cerámica, e la crisi inizia a prendere una piega critica. Pur non avendo giocato una partita pessima, la squadra di Barcellona ha subito una pesante sconfitta contro un Villarreal decisivo, che ha capitalizzato la sua indiscutibile abilità e ha messo in evidenza la fragilità difensiva di un Espanyol ben lontano da quello visto nella prima parte del campionato.

Infatti, le cose sono cambiate drasticamente: la squadra ha incassato 14 reti durante questo periodo difficile, che include sei partite senza vittorie (cinque sconfitte e un pareggio), posizionandosi tra le formazioni con il maggior numero di gol subiti nella seconda metà del torneo.

Questo continuo calo di rendimento sta mettendo a dura prova i blanquiazules in un gennaio e un inizio di febbraio da dimenticare.

In campo, la scarsa solidità difensiva, come ha ammesso Cabrera al termine dell’incontro, insieme all’incapacità di contenere le ripartenze del Villarreal, si è rivelata devastante.

Inoltre, l’Espanyol fatica enormemente a creare occasioni e segnare gol. Senza incisività in entrambi gli aspetti del gioco e senza una reale competitività, è difficile portare a casa i tre punti in questa Liga.

Per quanto riguarda le decisioni arbitrali, con un punteggio di 4-1 a sfavore, è impossibile negare il crollo dell’Espanyol. Tuttavia, non si può ignorare che anche il fischietto Cordero Vega non ha certamente agevolato le cose per la squadra. Infatti, sul punteggio di 0-0, il gol annullato a Omar per una lieve infrazione di Roberto ha avuto il potenziale per cambiare le sorti dell’incontro, e non è escluso che, se concesso, il risultato avrebbe potuto volgere in favore dell’Espanyol. Nonostante le lamentele rivolte al CTA, la squadra continua a non trovare fortuna con le decisioni arbitrali.

Ngonge, l’unico barlume di speranza nel buio della situazione, ha segnato la sua apparizione nel difficile contesto di un feudo groguet. Il belga è entrato in campo nei minuti finali, quando tutto sembrava perduto, e ha mostrato alcune buone giocate, con cross insidiosi e tiri promettenti, affrontando il gioco con vivacità. Tuttavia, per i tifosi dell’Espanyol, l’attenzione è ora rivolta alla prima finale dell’anno: l’incontro di sabato in casa contro il Celta, un avversario diretto che bisogna assolutamente battere. È il momento di stringere i denti e assicurarsi che i tre punti restino saldi allo stadio RCDE. È fondamentale risollevare le sorti della squadra per evitare che questo momento difficile si trasformi in una vera e propria crisi.

Marcelino si è rammaricato per la sconfitta dell’Espanyol negli ultimi minuti