Incidente al estadio: “Questo atto ha generato una situazione di tensione”
CALCIO
LaLiga aggiorna il resoconto su quanto accaduto durante il derby tra Levante e Valencia
Mercoledì, LaLiga ha presentato un’integrazione al rapporto delle segnalazioni inviate martedì al Comitato di Competizione della RFEF e alla Commissione Antiviolenza riguardo al derby di Valencia, terminato con il lancio di bottiglie sul campo e contro il difensore del Valencia, Eray Cömert, da parte di alcuni tifosi.
Tale episodio è avvenuto dopo che il giocatore svizzero ha festeggiato la vittoria agitando una bandiera del Ciutat mentre indossava la sua maglia.
Nella versione iniziale del resoconto, LaLiga non aveva fatto riferimento alla celebrazione di Cömert, ma nell’aggiornamento ha sottolineato che il suo gesto ha “generato una situazione di tensione”.
Il documento includeva fino a dodici punti, nei quali venivano descritti i cori considerati incitanti alla violenza o dotati di contenuti offensivi e intolleranti.
Il punto undici dettagliava che “otto minuti dopo la conclusione dell’incontro, tifosi locali situati nelle vicinanze della sezione riservata ai tifosi ospiti, nel settore del corner tra Gol Alboraya e Grada Lateral, hanno lanciato varie bottiglie d’acqua verso quella zona, costringendo all’intervento della Polizia Nazionale”.
Inoltre, il punto dodici ha registrato che “circa dieci minuti dopo la fine del match, tifosi locali posizionati vicino all’ingresso degli spogliatoi, in Tribuna, hanno scagliato bottiglie con tappo mentre i giocatori della squadra in trasferta stavano entrando negli spogliatoi, colpendo uno di loro”.
Nell’aggiornamento, LaLiga ha fornito il contesto: “Gli eventi descritti nei punti 11 e 12 si sono verificati dopo che il calciatore ospite Cömert si è avvicinato alla zona in cui si trovava una parte del pubblico del Valencia CF, accendendo un bandierina da calcio, posizionando la sua maglietta su di essa e sventolando quest’ultima come una bandiera. Questo comportamento ha generato una situazione di tensione tra membri dello staff tecnico, giocatori e tifosi locali, rendendo necessaria l’intervento della Polizia Nazionale e degli addetti alla sicurezza per ripristinare la serenità.”
“Inoltre, il club di casa ha trasmesso sui videomarcatori messaggi contro la violenza e gli insulti in modo casuale durante tutta la partita e, dopo il canto al minuto 94, ha fatto seguire il seguente avviso: “Si ricorda ai presenti che sono vietati i cori e le attitudini ritenute offensive e contrarie alla tolleranza e al rispetto”, ha concluso l’aggiornamento.