Come SLP è cresciuta: percorso, identità e futuro nel ciclismo

Una realtà nata dalla stampa tessile che, evolvendosi nel tempo, oggi combina tecnica, creatività e attenzione al territorio per sostenere il ciclismo giovanile

L’origine di SLP risale al 1998, quando Igor Rigamonti rilevò un piccolo laboratorio di stampa tessile specializzato nella personalizzazione dei capi. In principio l’officina lavorava per conto terzi, ma presto il rapporto con alcune realtà del ciclismo ha dato una svolta: richieste tecniche e precise per maglie e capi performance hanno fatto emergere competenze nuove e un approccio orientato all’uso reale sul campo.

Quella fase artigiana si è trasformata in qualcosa di più ambizioso. Dalla mera esecuzione di singole fasi, l’azienda ha progressivamente internalizzato una parte crescente della filiera, fino a gestire quasi tutte le lavorazioni — eccetto il confezionamento finale. Ne è nata una proposta di prodotto completa, accompagnata da un’identità riconoscibile sul mercato.

SLP non è solo un nome: è un acronimo che racchiude Stile, Libertà e Passione. Questi tre valori guidano il design e le scelte produttive, con una particolare attenzione a materiali e finiture pensate per chi pedala intensamente. L’obiettivo non è apparire, ma offrire capi con vestibilità curata, prestazioni affidabili e lunga durata.

Nel passaggio da bottega a brand, la tradizione artigiana ha convissuto con strumenti digitali. L’introduzione di software moderni ha reso i processi più snelli e gli ordini tracciabili, accelerando i tempi di produzione senza perdere il controllo sulla qualità. Allo stesso tempo, la ricerca sui tessuti rimane centrale: SLP sperimenta filati funzionali e tecniche di stampa mirate a migliorare traspirabilità, gestione dell’umidità e resistenza.

I prototipi non restano in laboratorio. Dopo le prove in sala, i capi vengono testati direttamente sul campo: feedback da gare e allenamenti guidano le revisioni, così ogni modello viene perfezionato in base all’uso reale. Questo approccio pratico riduce gli sprechi dovuti a collaudi inefficaci e velocizza il ciclo di sviluppo.

Sul territorio SLP costruisce relazioni concrete, preferendo collaborazioni radicate nel tempo a sponsorizzazioni effimere. L’azienda lavora con squadre giovanili, club locali e realtà nazionali: il mondo della MTB è stato un banco di prova importante, seguito dallo sviluppo di soluzioni per il ciclismo su strada. Sostenere atleti emergenti è visto come investimento: i loro riscontri sono fondamentali per affinare il product‑market fit.

Parte di questa strategia include anche la formazione pratica. SLP condivide materiali e know‑how con le realtà giovanili, che diventano a loro volta laboratori dove mettere a punto idee e prototipi. Da queste collaborazioni sono nate linee “race” pensate per chi cresce agonisticamente, con capi ottimizzati in termini di vestibilità e durabilità e dati d’uso raccolti direttamente in gara.

Per farsi conoscere, SLP partecipa a eventi e competizioni di rilievo: ad esempio ha fornito le maglie leader per l’Italia Bike Cup a Bernareggio, un’occasione che ha unito valore tecnico e visibilità per atleti e organizzatori. Parallelamente, lo store online e una rete di agenti sul territorio hanno rafforzato la presenza in Italia, con un’espansione misurata in alcuni mercati europei.

Il fil rouge dell’azienda è chiaro: mescolare radici artigiane e sperimentazione, ascoltare chi usa i capi e costruire legami duraturi. Così SLP continua a crescere, mantenendo al centro il dialogo con il mondo sportivo e la cura del prodotto.

Scritto da Alessandro Bianchi

Joma partner per l’abbigliamento di rappresentanza della nazionale di ciclismo