Antonelli trionfa in Giappone: seconda vittoria consecutiva e primato under 20

Kimi Antonelli coglie la seconda vittoria consecutiva a Suzuka, sfruttando una rimonta e la safety car: Mercedes ancora dominante nel nuovo regime tecnico 2026

Il Gran Premio del Giappone a Suzuka ha consegnato un nuovo capitolo alla giovane carriera di Kimi Antonelli. Il diciannovenne italiano della Mercedes ha tagliato per primo il traguardo, centrando la sua seconda vittoria consecutiva dopo il successo in Cina di due settimane fa e insediandosi al comando della classifica con 72 punti.

Questa affermazione lo incorona come il primo pilota a guidare il Mondiale prima dei 20 anni, un primato che allinea il suo nome a quello dei grandi esordi recenti nella categoria.

La prova a Suzuka non è stata una semplice passerella: la gara ha mescolato tensione, strategie e imprevisti.

Partito dalla pole position affiancato da George Russell, Antonelli ha visto la leadership sfuggirgli inizialmente in favore di Oscar Piastri (McLaren), ma ha saputo rimontare fino a riprendersi il comando. Alle sue spalle si sono piazzati Oscar Piastri e Charles Leclerc, con la Mercedes che dimostra ancora una volta di aver compreso in modo efficace la nuova configurazione tecnica 2026.

La cronaca della gara e i momenti decisivi

La partenza ha rappresentato il primo snodo della corsa: Piastri ha guadagnato il miglior scatto, prendendo la testa nei primi metri mentre Antonelli è scivolato fino alla sesta posizione dopo il primo giro. La rimonta del pilota bolognese si è costruita su giri di grande intensità e su una strategia che ha saputo sfruttare le fasi della corsa. Al 22° giro, l’uscita di pista di Oliver Bearman (Haas) e l’impatto contro una barriera hanno provocato l’ingresso della safety car, un elemento che si è rivelato determinante per la gestione delle posizioni finali.

La partenza e la rimonta

Nonostante un avvio sottotono, Antonelli ha dimostrato rapidità di adattamento e costanza nel passo gara: sorpassi calcolati e una lettura attenta dei doppiaggi gli hanno permesso di risalire la classifica. Alla ripartenza dopo la safety car il giovane pilota ha imposto un ritmo difficile da contenere, mostrando una capacità di gestione degli pneumatici e del traffico tipica di chi ha già esperienza di vertice. La sua performance conferma anche il feeling con la monoposto, pezzo chiave nella sinergia tra talento e carrozzeria.

Incidente, safety car e conseguenze

L’incidente di Bearman ha costretto i commissari a neutralizzare la corsa: il pilota della Haas è uscito dall’abitacolo zoppicando ma i controlli medici hanno poi escluso gravi conseguenze, rassicurando team e tifosi. Per Antonelli la neutralizzazione è stata una sorta di «seconda chance», poiché ha annullato temporaneamente i distacchi e ha consentito alla Mercedes di ricompattare la squadra. L’episodio ha inciso sulle strategie di sosta e ha favorito chi, come Antonelli, ha saputo sfruttare il restart con determinazione.

Ordine d’arrivo e riflessi sul campionato

La classifica finale ha visto salire sul podio Kimi Antonelli, seguito da Oscar Piastri e da Charles Leclerc su Ferrari. George Russell ha chiuso al quarto posto, mentre Lando Norris e Lewis Hamilton (alla guida della Ferrari in questo contesto) hanno completato la top six. Con questo tris di risultati la Mercedes ha conquistato la vittoria nelle prime tre gare della stagione 2026, con Russell vincitore in Australia e secondo in Cina, e Antonelli artefice delle due affermazioni successive.

Impatto sulla classifica

Antonelli guida ora il campionato con 72 punti, un vantaggio che lo pone come protagonista indiscusso della fase iniziale del Mondiale. Il duplice successo consecutivo lo rende anche il primo italiano negli ultimi decenni a vincere due gran premi di fila: un risultato che riaccende ricordi storici e crea aspettative. Tuttavia il campionato è ancora lungo e, come ha sottolineato lo stesso pilota, è prematuro fare calcoli definitivi.

Tecnica, novità regolamentari e calendario

La stagione 2026 porta con sé una nuova architettura delle monoposto: la percorrenza energetica è stata ridisegnata con una ripartizione 50-50 tra motore a combustione interna e batteria elettrica, e le vetture appaiono più leggere, strette e compatte rispetto all’anno precedente. Questi cambiamenti hanno favorito team che hanno saputo adattarsi più rapidamente alle specificità aerodinamiche e di gestione energetica: la Mercedes è uno dei costruttori che ha interpretato meglio il regolamento. In sede di qualifica, inoltre, la FIA ha sperimentato a Suzuka una riduzione del limite di ricarica da 9 MJ a 8 MJ per rendere più naturale la fase di qualifica.

Pausa e prossimo appuntamento

La Formula 1 osserverà una pausa di cinque settimane in calendario, dopo l’annullamento delle gare di aprile in Bahrain e Arabia Saudita a causa del conflitto in Medio Oriente. La prima tappa successiva sarà il Gran Premio di Miami, in programma il 3 maggio, dove si vedranno i prossimi segnali di forza delle varie scuderie e la possibilità per Antonelli di consolidare la leadership o vedersi contrastare da avversari affamati.

Al termine di un weekend che ha mescolato gioventù, strategia e qualche colpo di scena, il circuito di Suzuka conferma la sua fama di tracciato capace di esaltare i campioni emergenti: per Kimi Antonelli questa vittoria rappresenta sia una promessa mantenuta sia l’inizio di un test più lungo, dove talento e macchina dovranno confermarsi gara dopo gara.

Scritto da Giulia Fontana

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