Test Ferrari a Mugello, Fiorano e Monza verso il GP di Miami

Scuderia Ferrari ha pianificato test a Mugello, Fiorano e Monza per raccogliere dati, provare la SF-25 e la SF-26 e validare l'ala Macarena in vista del GP di Miami

La pausa del calendario prima del GP di Miami (weekend 1-3 maggio) diventa per la Scuderia Ferrari un’opportunità per concentrare attività di sviluppo e raccolta dati. Nel mese di aprile la squadra di Maranello ha predisposto una serie di uscite in pista su tre circuiti italiani con obiettivi distinti: valutare aggiornamenti, mettere alla prova sistemi complessi e migliorare la correlazione tra simulatore e comportamento reale.

Questo programma mira a ridurre il gap prestazionale e ad arrivare a Miami con la SF-26 nelle migliori condizioni.

Il piano prevede giornate specifiche dedicate sia ai piloti di sviluppo sia ai titolari, oltre a un filming day che, pur limitato ai 200 km regolamentari, servirà da banco di prova per componenti chiave.

In campo tecnico l’attenzione è soprattutto sulla gestione dell’energia, sull’affidabilità degli aggiornamenti aerodinamici e sulla verifica di soluzioni rimandate nelle prime gare della stagione. Ogni uscita avrà quindi un ruolo preciso nella preparazione della squadra.

Il programma e le tappe principali

Il calendario delle prove comprende tre momenti a circuito: Mugello, Fiorano e Monza. Al Mugello, dal 1° aprile, sono previste due giornate di test TPC con la monoposto della passata stagione; a Fiorano sono stati programmati test su bagnato i giorni 9 e 10 aprile con la vettura attuale; infine Monza ospiterà un filming day in cui i piloti titolari percorreranno circa 200 km per provare aggiornamenti. La strategia è chiara: utilizzare ogni ora di pista utile per raccogliere informazioni trasferibili direttamente alla SF-26 e verificare componenti critiche prima di Miami.

Mugello: test TPC con i piloti di sviluppo

Al Mugello, a partire da mercoledì 1 aprile, la Scuderia effettuerà due giorni di prove con la SF-25, sfruttando la possibilità offerta dalla FIA di svolgere test con vetture della stagione precedente tramite il formato TPC (Test with Previous Cars). Al volante si alterneranno i piloti collaudatori Arthur Leclerc, Antonio Giovinazzi e Antonio Fuoco. L’obiettivo è duplice: migliorare la correlazione tra simulatore e pista reale e accumulare chilometri utili per lo sviluppo software della vettura attuale, senza consumare i margini di lavoro riservati ai giorni ufficiali di test.

Fiorano: prove in condizioni di bagnato

I test a Fiorano, programmati per il 9 e 10 aprile, saranno focalizzati su prove in condizioni di bagnato con la SF-26. Ufficialmente queste sessioni supportano lo sviluppo delle mescole Pirelli, ma rappresentano anche un’occasione per affinare la gestione dell’energia e il comportamento della vettura in condizioni di aderenza ridotta. In queste giornate è probabile la presenza dei piloti titolari, che potranno valutare il comportamento dell’erogazione elettrica e le strategie di recupero in frenata, aspetti diventati centrali con le evoluzioni regolamentari recenti.

Monza e il filming day: l’ora della verità per l’ala Macarena

Il filming day a Monza rappresenta il momento in cui la squadra potrà mettere insieme gli elementi sviluppati nelle sessioni precedenti. I titolari dovrebbero scendere in pista per i 200 km consentiti e provare il pacchetto di aggiornamenti previsto per il prosieguo della stagione. Tra le novità sulla griglia di controllo c’è soprattutto l’ala rotante, nota come Macarena, la cui introduzione era stata rimandata per questioni di affidabilità del meccanismo idraulico. Monza, con i suoi rettilinei e le frenate intense, costituisce il banco di prova ideale per stressare l’impianto e verificare il comportamento in condizioni al limite.

Cosa c’è in gioco a Monza

Oltre alla convalida dell’ala, Monza darà informazioni preziose sulla gestione dell’energia in un circuito che sollecita la Power Unit in modo significativo. I dati raccolti serviranno a tarare il recupero in frenata e l’erogazione in accelerazione per limitare il super-clipping e massimizzare l’efficienza sui lunghi rettilinei. L’esperimento sul tracciato brianzolo permetterà di trasferire indicazioni utili a Miami e alle gare successive.

Perché questi test possono fare la differenza

In una stagione in cui i regolamenti hanno rimescolato molte carte, la capacità di trasformare ogni uscita in pista in un vantaggio concreto può risultare decisiva. I test di aprile sono pensati non come atti isolati ma come tappe di un percorso integrato: usare la SF-25 per aggiornare modelli, sfruttare Fiorano per mettere alla prova sistemi in condizioni estreme e validare a Monza soluzioni aerodinamiche critiche. Se la Scuderia riuscirà a capitalizzare questi chilometri, gli sviluppi potranno tradursi in prestazioni tangibili già al ritorno in gara.

Scritto da Alessia Conti

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